Cronaca

​Caso Ilva, i sindacati pronti a manifestare​

Lettera a Di Maio: non si può più attendere


“Alla luce degli esiti
dei pareri richiesti ad Anac e Avvocatura
dello Stato e visto l’imminente
esaurimento della cassa prevista
dai Commissari Straordinari nel
prossimo mese di settembre” FimCisl,
Fiom-Cgil, Uilm-Uil e Usb
chiedono al governo una “convocazione
urgentissima per conoscere
le decisioni che intende assumere
sulle prospettive industriali e occupazionali
del gruppo Ilva e dei
suoi 14mila lavoratori e del relativo
indotto”.

Nella lettera – firmata dai rispettivi
segretari generali – i sindacati
ricordano come “la strategicità del
gruppo Ilva per il nostro sistema Paese
ed il futuro di migliaia di lavoratori
e delle loro famiglie richiedono
decisioni da parte del governo in
tempi stretti”. Inoltre, sottolineano,
“è opportuno chiarire, dopo le dichiarazioni
del ministro Luigi Di
Maio, al fine di proseguire efficacemente
il negoziato, se ArcelorMittal
ha acquisito Ilva attraverso una
gara legittima o meno”. I sindacati
concludono annunciando che “in
mancanza di un sollecito riscontro,
metteremo in campo una iniziativa
di mobilitazione dell’intero gruppo
Ilva e del suo indotto”. Intanto è
polemica online tra l’ex ministro
Calenda ed i pentastellati.

“Carlo
Calenda, rappresentante di spicco
di quel partito che in questi anni ha
saputo tutelare solamente gli interessi
degli ‘amici’, dopo aver fallito
il proprio mandato da ministro dello
sviluppo economico, ancora ha il
coraggio di attaccare, senza alcuna logica, il Movimento. E per farlo,
cosa ancor più grave, utilizza un linguaggio
violento che dimostra uno
scarsissimo senso delle istituzioni
e nessun rispetto per gli 11 milioni
di italiani che hanno votato il MoVimento
5 Stelle”. Lo afferma Stefano
Buffagni, sottosegretario M5S.

“Parlano i fatti caro Calenda, visto
che le tue responsabilità politiche e
quelle del tuo partito sono state già
accertate. E per tale motivo i cittadini vi hanno palesemente bocciato
lo scorso 4 marzo. Tu personalmente
hai anche un’altra grossa responsabilità:
dovevi portare a compimento
l’unico grande caso nazionale, cioè
l’Ilva”, aggiunge Buffagni. “Questo
personaggio, espressione di un
partito che ha massacrato l’Italia
intera, doveva fare solo una cosa:
risolvere la questione Ilva. Sapete
cosa ha fatto? Ovviamente nulla,
non è stato in grado di prendere
una decisione e il dossier Ilva, di
23mila pagine, è rimasto sul tavolo
del ministero dello sviluppo economico.

E ancora ha il coraggio di
‘cinguettare’!? Caro Calenda, una
cosa è certa: come ministro hai
fallito. E per tale motivo gli italiani
ti hanno mandato a casa. Dunque
smettila di cercare quotidianamente
“notorietà” con i tuoi raccapriccianti
tweet… non fanno nemmeno ridere.
#CalendaHaiFallito “. Così su Facebook
il Movimento 5 Stelle replica
agli attacchi dell’ex ministro Carlo
Calenda.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche