19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Cronaca

Cervellera: “La partita su Taranto non si può chiudere con l’Aia”


TARANTO – Un’assemblea pubblica sulle implicazioni dei provvedimenti legislativi della Regione Puglia, a tutela della salute dei cittadini di Taranto, in relazione alla delicata questione dell’Ilva. Si terrà venerdì 19 ottobre ed è stata illustrata questa mattina nel corso di una conferenza stampa (un momento nella foto dello Studio R. Ingenito) che, al circolo Sel Pertini, è stata tenuta dal consigliere regionale Alfredo Cervellera e dalla Coordinatrice del Circolo, Milvia Grifoni. “Sinistra Ecologia e Libertà – ha spiegato Cervellera – nell’ambito dell’iniziativa del Circolo Pertini, vuole offrire un momento di confronto e di approfondimento sulle tematiche ambientali che vedono la città di Taranto profondamente lacerata e divisa tra chi è per la chiusura dell’Ilva e chi si pone l’obiettivo di far coesistere ambiente e lavoro.

La Regione Puglia ha fatto tutto quanto è possibile, andando anche oltre le norme costituzionali, che affidano la materia ambientale alla esclusiva potestà dello Stato, per approvare norme e regolamenti a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini”. Cervellera ha ricordato che prima della Giunta Vendola l’Arpa non esisteva, se non sulla carta e ha citato altre iniziative legislative della Regione. L’assemblea di venerdì servirà a valutare con i cittadini, in un confronto libero e aperto, quanto sarà deciso domani nel corso della conferenza dei servizi sull’aia. “Sel è consapevole – ha concluso Cervellera – che con il Governo Monti o con quello successivo, la partita su Taranto non si potrà chiudere con la revisione dell’Aia o con le scarse risorse assegnate per le bonifiche o per il Porto. Bisogna riaprire subito dopo il Tavolo Istituzionale per approvare, con la Regione e con gli enti locali, un Accordo di Programma con finanziamenti più consistenti, simili a quelli concessi a Marghera, con la valorizzazione del Polo Scientifico-Tecnologico “Magna Grecia” per la pianificazione le tecniche di intervento nelle bonifiche, e soprattutto con la restituzione gratuita ed immediata delle Aree demaniali militari per consentire una alternativa turistica e di sviluppo possibile rispetto alla monocultura industriale”.

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