Cronaca

Bus nel mirino dei vandali

Nessun ferito ma tanta paura sul mezzo Amat della linea 21


Ennesimo raid vandalico ai danni di un autobus dell’Amat. Sabato sera un bus della linea 21, dopo aver svoltato sulla discesa del Vasto provenendo dal ponte Girevole, è stato preso a sassate da un gruppo di ragazzi. I vetri laterali di destra sono andati in frantumi e il conducente s’è visto costretto a interrompere la corsa e a far scendere i passeggeri. Nessuno è rimasto ferito dai frammenti, ma tanta paura a bordo. I passeggeri sono stati costretti ad attendere il bus successivo per riprendere la corsa. Sul posto sono immediatamente intervenute.
«Sassi lanciati contro un autobus. Sassi lanciati contro chi lavora per tentare di fornire un servizio normale alla città che si sta risollevando. Sassi lanciati contro ogni cittadino perbene – commenta l’assessore comunale alle Partecipate, Gianni Cataldino – nessuno si senta estraneo».
«Purtroppo non è la prima volta che capita – aggiunge il presidente dell’Amat, Giorgia Gira – per fortuna nessuno si è fatto male, né gli utenti né il nostro personale, ma duole constatare che i mezzi pubblici vengano presi a bersaglio per puro vandalismo. L’Amat è di Taranto e la città, a parte il costo di riparazione, dovrà sopportare il danno di un mezzo in meno al servizio degli utenti. Ma il prezzo economico è davvero l’ultimo dei miei pensieri visto che salatissimo è invece il prezzo che pagheremo dal punto di vista sociale e culturale se la parte sana della città non si movimenta insieme all’amministrazione per isolare e condannare questi comportamenti che, sia chiaro, nulla hanno a che fare con semplici bravate».
«Amat è in piena fase di riorganizzazione e rilancio grazie al lavoro del nuovo cda in stretta collaborazione con dirigenti e tutto il personale – conclude Cataldino – e non saranno questi episodi a fermare il processo, anzi. Noi monitoreremo con ancora più controllo e attenzione perché questi delinquenti non hanno compreso che la loro bravata poteva sfociare in una lesione o una lesione grave o addirittura in un omicidio».
Come detto, non è la prima volta che i bus dell’Amat sono presi di mira dai vandali. Domenica 27 agosto, infatti, sempre sulla linea 21, alla fermata di via Oberdan nelle vicinanze della scuola Acanfora, un ragazzo di circa vent’anni facente parte di un gruppetto di coetanei ha accennato a salire, poi è ridisceso velocemente. Una volta a terra, ha sferrato in pugno violento contro un vetro mandandolo in frantumi. I frammenti sono finiti addosso ad alcuni passeggeri. Se il gesto è dovuto a uno scatto di rabbia o ad altri motivi non è dato saperlo. Il conducente, mantenendo il sangue freddo, ha ripreso la marcia per evitare il ripetersi della violenza, ha chiamato le forze dell’ordine e ha fermato la corsa in piazza Ebalia per mettere in sicurezza i viaggiatori. I poliziotti, subito accorsi, hanno identificato i due feriti e si sono messi alla ricerca del “pugile”. Un bimbo, più che altro per lo spavento provocato dal rumore del vetro rotto dal pugno, ha richiesto le cure di un medico. I due passeggeri colpiti dai frammenti non hanno ritenuto di ricorrere all’intervento del 118 per le leggerissime escoriazioni riportate. “Anche in quel caso – è stato il commento del presidente Giorgia Gira – la professionalità del nostro dipendente ha evitato guai peggiori agli utenti. Il cda e la dirigenza lo ringrazia per aver saputo far fronte a una situazione di emergenza mettendo al primo posto la sicurezza dei passeggeri».

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