14 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Giugno 2021 alle 23:07:08

Cronaca

​«Ponte Girevole, lo Stato si faccia carico dei lavori»​

​Appello a Di Maio dei consiglieri Bitetti, Cotugno e Mele​


«Chiediamo pertanto al
vicepremier Di Maio, titolare del dicastero
dello Sviluppo Economico, di
adoperarsi affinché si metta mano ad
un progetto di riqualificazione del ponte
girevole finalizzato a garantirne la
piena fruibilità in totale sicurezza per i
cittadini e per tutti coloro che per varie
ragioni lo attraversano». È la richiesta
avanzata dai consiglieri comunali Piero
Bitetti, Mimmo Cotugno e Vittorio
Mele in riferimento alla manutenzione
del ponte Girevole.

Il governo nazionale
ha più volte rimarcato, tanto più
dopo la tragedia del crollo del ponte
di Genova, l’importanza di promuovere
e finanziare un imponente piano
di manutenzione e messa in sicurezza
delle infrastrutture che da nord a sud
mettono in collegamento il Paese. Dai
ponti alle strade, dai viadotti alle autostrade,
l’Italia necessita certamente di
interventi straordinari per tutelare l’incolumità
delle persone e fornire, così
facendo, anche un impulso non indifferente
all’intero sistema economico.
Gli investimenti pubblici, quando sono
mirati e orientati a criteri di efficienza,
producono effettivamente buoni risultati
– evidenziano i consiglieri appartenenti
ai gruppi Taranto Futuro Prossimo
e Taranto Bene Comune. Il ponte
girevole di Taranto, simbolo della città,
è sicuramente tra quelle opere che sono
finite sotto la lente di ingrandimento
degli ingegneri: più volte, com’è noto,
ne sono state rilevate le criticità e più
volte, anche questo è fatto noto, sono
state avanzate ipotesi di intervento e
di messa in sicurezza.

Ora è arrivato il
momento di agire. Chiediamo pertanto
al vicepremier Di Maio, titolare del dicastero
dello Sviluppo Economico, di
adoperarsi affinché si metta mano ad
un progetto di riqualificazione del ponte
girevole finalizzato a garantirne la
piena fruibilità in totale sicurezza per i
cittadini e per tutti coloro che per varie
ragioni lo attraversano. Per una realtà
come quella tarantina, un intervento di
questa portata testimonierebbe, con i
fatti, l’attenzione che l’Esecutivo Lega5
Stelle destina a Taranto. I fondi ci
sono, se solo pensiamo alla dotazione
finanziaria di cui dispone, almeno sulla
carta, il Contratto di Sviluppo per
Taranto. Anche per questa ragione non
dovrebbe essere complicato finanziare
un progetto di manutenzione straordinaria
del ponte girevole che, peraltro, è
di proprietà del ministero delle Infrastrutture
ma gestito dalla Marina Militare.

Anche sotto questo profilo, dunque,
non ci sarebbero grossi problemi
trattandosi di un’opera che ricade nella
piena titolarità giuridica dello Stato –
sottolineano Bitetti, Cotugno e Mele.
Su questo come su altri interventi riguardanti
la città bimare e la sua provincia,
sarebbe inoltre auspicabile che
proprio il ministro Luigi Di Maio avviasse
un percorso di confronto con gli
enti locali, a partire dal Comune di Taranto.
Al vicepresidente del Consiglio
dei Ministri chiediamo, sempre per
parlare il linguaggio della concretezza
e in un’ottica di dialogo costruttivo, di
convocare al più presto una riunione
per fare il punto sul Contratto di Sviluppo
dell’area ionica. Da molti, troppi
mesi, l’incertezza regna sovrana. E Taranto
non può proprio permetterselo».

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