31 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 31 Luglio 2021 alle 22:04:00

Cronaca

Zio Michele torna a scrivere: sono io il colpevole

La lettera scritta da Michele Misseri dal carcere di Lecce


Michele MIsseri

Michele Misseri torna ad
autoaccusarsi dell’omicidio di Sara Scazzi.
Come riporta Tgcom, sito allnews di
Mediaset, lo zio della 15enne uccisa ad
Avetrana nel 2010 ribadisce la sua colpevolezza
in una lettera scritta l’8 agosto
scorso dal carcere di Lecce, dove si trova
per scontare una pena definitiva di 8 anni
per l’occultamento del cadavere di Sara.

Destinataria della missiva è la giornalista
di Pomeriggio Cinque Monica Arcadio.
“Non sto bene con la mia coscienza. Ho
sempre detto che io sono il vero colpevole,
non Sabrina e nemmeno Cosima o mio
fratello Carmine”, scrive il marito e padre
delle due donne condannate all’ergastolo
in via definitiva per l’omicidio della ragazzina.
“Ho visto l’intervista che hanno fatto dal
carcere di Taranto, quello che hanno detto
è tutto vero. Si vedeva che sono innocenti”,
prosegue Misseri nella sua lettera. Il
papà di Sabrina poi ribadisce: “Solo io
sono tranquillo perché so cosa ho fatto
alla piccola Sara e non sono creduto da
nessuno. Sono nelle mani di Dio, solo lui
sa se dico la verità”.
Intanto Sabrina Misseri potrebbe presto
uscire dal carcere per godere di permessi
premio, in quanto detenuta modello, già a
partire da ottobre.

I legali della ragazza e
della madre Cosima Serrano inoltre hanno
presentato un ricorso alla Corte Europea
su presunte irregolarità che si sarebbero
verificate durante il processo e questo
ricorso è stato dichiarato ammissibile
aprendo alla possibilità di una revisione
del processo stesso.
A giugno Misseri aveva scritto alla madre
di Sarah: “Cara Concetta – scrive tra l’altro
Misseri alla mamma di Sarah – perdonami,
perdonami, perdonami per quello
che ho fatto a Sarah. Sono stato io. Tua
sorella Cosima e Sabrina sono innocenti!
Lo capiresti subito se le vai a trovare, non
dare retta agli avvocati bugiardi!”.
Dopo una confessione iniziale durante
la quale Michele Misseri si autoaccusò
dell’omicidio e indicò il luogo in campagna
in cui aveva nascosto il corpo, l’uomo
cambiò versione gettando la responsabilità
su sua moglie Cosima e sua figlia Sabrina,
per poi cambiare nuovamente idea
tornando ad autoaccusarsi.

L’avvocato
Nicodemo Gentile, uno dei legali della
famiglia Scazzi, era quindi intervenuto
ai microfoni della trasmissione “Legge o
Giustizia” condotta da Matteo Torrioli su
Radio Cusano Campus per commentare
l’ultima lettera di Michele Misseri nella
quale torna ad accusarsi della morte della
giovane Sarah Scazzi. “Io penso che la
vicenda di Avetrana resterà sempre aperta
a meno che Michele Misseri non decida
di dire quelle poche verità che conosce.
Misseri è stato per un periodo il migliore
dei peggiori perché se la bambina è stata
ritrovata lo si deve a lui. In quel momento
la sua coscienza l’ha trascinato per un
attimo.
Poi però si è fatto consumare dalla voglia
di tornare indietro, a differenza di Cosima
e Sabrina, che sono state sempre coerenti,
anche con le loro bugie. La giustizia non si
è fermata alle loro bugie. Il balletto delle
versioni di Michele è una delle peggiori
cose che nella mia vita professionale ho
avuto modo di ascoltare. Michele è diventato
stomachevole e stucchevole”.

“La
verità processuale sfiora la verità storica,
però senza il contributo di chi sa le cose
non è una verità reale. Le due donne devono
fare un atto di ravvedimento, e a quel
punto Concetta le ascolterà”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche