24 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Luglio 2021 alle 20:40:00

Cronaca

Quattro furti in 7 giorni. Fucili e pistole finiti in mani pericolose


TARANTO – Furto di armi: il quarto caso in una settimana. La mala ingrossa il suo arsenale. Sette fucili e tre pistole finiti in mani pericolose. Un allarme che ha spinto il prefetto Claudio Sammartino a convocare Il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per mettere a punto un piano che possa contrastare un fenomeno che è certamente un indicatore per ciò che riguarda la frenetica attività delle bande criminali dedite soprattutto alle rapine. Ai sei fucili rubati, infatti, potrebbero essere tagliati calcio e canna e quindi utilizzati in colpi a esercizi commerciali banche, gioiellerie. Al vertice al quale hanno preso parte il questore Mangini, i comandanti provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, colonnelli Sirimarco e Paiano, il, comandante del Corpo Forestale dello Stato, Cavaliere, della Capitaneria di Porto, Ruberto e dei Vigili del Fuoco, Boscaino, è stato disposto un piano coordinato di controllo che ha alla base la divisione del territorio in quadranti e una maggiore articolazione di servizi di copertura del territorio con la rotazione tra Polizia e Carabinieri.

Contribuiranno anche la Polizia Locale e la Polizia Provinciale. I controlli saranno intensificati soprattutto nei pressi di esercizi commerciali (sabato scorso sono stati rapinati un supermercato e un cittadino che comprava le sigarette al distributore automatico). Nel corso della riunione in Prefettura è stato fatto uno speciale focus riguardo alle autorizzazioni di polizia in materia di armi, proprio alla luce degli ultimi furti compiuti in abitazioni, della escalation delle rapine soprattutto nei fine settimana, dei rinvenimenti degli arsenali della mala in case disabitate o in appartamenti di pregiudicati. Il prefetto Sammartino ha disposto controlli a tappeto in città e in tutta la provincia a caccia degli arsenali ma anche per verificare le modalità di detenzione delle armi, in modo tale da favorire il rafforzamento delle misure di custodia. E’ stata, inoltre, disposta la verifica approfondita anche delle autorizzazioni al porto d’arma. Nel contempo è stata ribadita la necessità della collaborazione di chi detiene le armi, per fronteggiare efficacemente il rischio di furto di pistole e fucili custoditi in casa. Ciò peraltro è in linea con le recenti disposizioni di legge che prevedono un deciso innalzamento delle misure di sicurezza per la custodia delle armi. L’obiettivo è quello di tenere sotto controllo il traffico illecito. Secondo le nuove norme i titolari di armerie dovranno comunicare mensilmente alla questura le generalità dei privati che hanno acquistato o venduto loro le armi, la specie e la quantità delle armi vendute o acquistate. I detentori di armi devono poi essere sottoposti a controllo dei requisiti psico-fisici, con obbligo di presentazione di certificazione sanitaria ogni sei anni.

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