Cronaca

​Nuovo furto di energia elettrica​

​Nei guai è finita l’inquilina di uno stabile che è situato in via padre Morrone​


Furto di energia elettrica: scatta una
denuncia. Durante la scorsa notte, gli agenti dell’Ufficio
Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico hanno
segnalato in stato di libertà una donna.
La verifica ha avuto origine dopo diverse segnalazioni
che indicavano in via Padre Morrone un’auto danneggiata
a causa della caduta di calcinacci che si erano
staccati poco prima dal balcone di un appartamento
posto al 5° piano.
Con intervento dei vigili del fuoco, la zona è stata posta
in sicurezza e una volta individuato l’appartamento è
stata posta in sicurezza anche il balcone.

Nel corso dell’identificazione dell’inquilina, i poliziotti
della Sezione Volanti hanno notato che l’appartamento
era fornito di energia elettrica, nonostante il contatore
fosse staccato.
La donna è stata avvisata che sarebbe stata segnalata
all’autorità giudiziaria per furto di energia elettrica. A
Palaginao invece i carabinieri hanno rintracciato un
cittadino polacco colpito da mandato d’arresto europeo.
I militari dell’Aliquota operativa della Compagnia
di Massafra, nel corso di uno specifico servizio di
controllo del territorio, finalizzato alla prevenzione
e repressione di reati in genere, hanno arrestato un
47enne, polacco, destinatario di un mandato d’arresto
europeo emesso nei suoi confronti dell’autorità giudiziaria
polacca.

I militari, ricevuto il mandato d’arresto, si sono attivati
per rintracciare del 47enne che in Italia lavora come operaio e, dopo averlo localizzato, hanno pianificato
l’operazione per la cattura.
L’uomo, in ottemperanza alle disposizioni impartite
nel provvedimento restrittivo, è stato dichiarato in
arresto in quanto condannato alla pena di cinque
anni di reclusione poiché riconosciuto colpevole di
furto aggravato, truffa e ricettazione, reati commessi
in Polonia tra gli anni 2000 e 2002.
Il 47enne, espletate le formalità di rito è stato condotto
presso la casa circondariale del capoluogo jonico
a disposizione dell’autorità giudiziaria tarantina che
avvierà la procedura di estradizione.
Infine un arresto, sette denunce a piede libero e
cinque segnalazioni alla prefettura per uso di sostanze
stupefacenti, sono il risultato di un servizio
di controllo del territorio disposto dai carabinieri
della Compagnia di Manduria.

Il Nucleo operativo
radiomobile e le Stazioni dipendenti, in esecuzione
dell’ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio
Esecuzioni Penali della Corte di Appello di Lecce
– Sezione distaccata di Taranto- hanno arrestato e
condotto presso la locale Casa Circondariale un
26enne di Pulsano condannato ad espiare sei anni e
otto mesi di reclusione perché riconosciuto colpevole
di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio
e rapina in concorso.Denunciate due persone per
ricettazione, una per guida con patente revocata, una
per truffa, una per inosservanza dei provvedimenti,
due per furto.

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