Cronaca

Stabilizzati i precari della Asl di Taranto

La soddisfazione dei sindacati di categoria: Obiettivo raggiunto


«Stabilizzati i precari
dell’Asl di Taranto». I sindacati del
pubblico impiego della provincia
di Taranto di Cgil Cisl Uil e Fials
esprimono soddisfazione per il risultato
raggiunto in relazione alla
stabilizzazione dei precari dell’Asl
di Taranto.

«L’obiettivo è stato il risultato dell’azione
comune con cui le Oìorganizzazioni
sindacali di categoria territoriali
hanno affrontato la vertenza
occupazionale con il management
aziendale e la Regione Puglia. In
una realtà in cui l’occupazione segna
il passo il risultato raggiunto
consentirà ai giovani presenti nelle
fila degli stabilizzati di programmare
con maggiore serenità il loro futuro: questo è il vero successo di questa
stabilizzazione. Tra gli uomini e le
donne che continueranno a lavorare
nell’Asl di Taranto con un contratto
a tempo indeterminato ci sono infatti
molti ragazzi e ragazze che hanno
scelto di restare a Taranto e di dare
il loro contributo professionale, per la
crescita del territorio. Siamo onorate
– proseguono le organizzazioni sindacali
– di aver dato il nostro determinante
e fattivo contributo perché
questo potesse diventare realtà: circa
178 lavoratori tra cui Cps infermieri,
Cps assistenti sanitari, Cps infermiere
pediatrico, collaboratori tecnico informatici, Cps ostetrico, Cps Tslb,
Cps Tsrm, dirigente psicologi, operatori
socio sanitari vengono assunti a
tempo indeterminato.

Desta interesse
il fatto che uno dei primi atti del riconfermato
direttore generale della
Asl Taranto, Stefano Rossi, sia stata
la delibera delle stabilizzazioni così
come richiesto poche ore prima, e
per l’ennesima volta, dalle organizzazioni
sindacali; e desta interesse
perché diventa un segnale di grande
positività in prospettiva della ripresa
delle relazioni sindacali attraverso la
contrattazione integrativa aziendale,
per concludere quanto ancora in sospeso,
ed avviare l’applicazione del
nuovo Contratto Collettivo Nazionale
del comparto sanità».

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