22 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Gennaio 2022 alle 08:52:00

Cronaca

Risollevante, scoppia il caso

Il Gruppo Indipendente attacca l'assessore Fabiano Marti


Scoppia il caso del “Risollevante cabaret tour”, lo spettacolo che si è tenuto sabato scorso alla Villa Peripato. Al centro della questione il rapporto che esisterebbe tra l’assessore alla cultura, Fabiano Marti, e l’associazione che ha gestito l’evento. A portare alla luce la vicenda è il Gruppo Indipendente.
«L’Associazione Culturale “Sirio” di Martina Franca – scrive il gruppo consiliare guidato da Floriana de Gennaro – ha proposto al Comune di Taranto, con una lettera dell’8 agosto scorso a firma del presidente Giovanni Tagliente, lo svolgimento nella nostra città di una tappa dello spettacolo “Risollevante cabaret tour 2018”, definita nella missiva una “tournée comica… in corso dal mese di luglio, in diverse regioni italiane”, e poi uno spettacolo che “prevede la performance dei migliori comici presenti sul panorama nazionale”. Lo spettacolo è stato proposto al Comune di Taranto per 14.300 euro, più i costi di un adeguato palco, corrente elettrica e occupazione suolo pubblico; si tratta di una cifra ingente il cui impegno avrebbe meritato particolare attenzione. Senza entrare nel merito del roboante “migliori comici presenti sul panorama nazionale”, dal sito ufficiale della manifestazione, infatti, apprendiamo che da luglio ad oggi il “Risollevante cabaret tour 2018” si è tenuto solo a Putignano e a Castellana Grotte, altro che “in diverse regioni italiane”…»
«La lettera ovviamente – spiega ancora il Gruppo Indipendente – è stata indirizzata alla Cortese Attenzione del Dottor Marti Fabiano: è logico che la proposta di uno spettacolo-evento venga inviata all’Assessore Marti che, come si legge sul sito ufficiale comunale, ha proprio la delega a “Cultura, Eventi e Spettacolo”. Sul sito ufficiale della manifestazione, inoltre, si legge che “Risollevante è un tour proposto dall’associazione culturale “Sirio”, nato da una costola del Festival del cabaret Città di Martina Franca…”.
Proprio leggendo il sito ufficiale della “costola” Festival del Cabaret, abbiamo appreso che Fabiano Marti collabora stabilmente da anni con l’Associazione Culturale “Sirio” di Martina Franca, insieme a Alessandro Tagliente, quale “autore” del festival, in alcune edizioni viene anche citato come regista, il che lascerebbe supporre che abbia un rapporto di collaborazione con questa associazione. Tale rapporto è legittimo, ma lascia perlomeno perplessi la coincidenza temporale tra la nomina ad assessore comunale al ramo del Marti e, dopo nemmeno due mesi, l’arrivo di una proposta commerciale da una associazione con cui lo stesso ha da anni un rapporto di collaborazione».
Le tappe amministrative: «La lettera dell’8 agosto è stata protocollata dal Comune di Taranto solo il 23 agosto, dopo ben 15 giorni. Appena arrivata, la proposta ha suscitato l’immediato interesse dell’Amministrazione Melucci che, infatti, predispone in pochissimi giorni un provvedimento riguardante una “Festa di fine estate 2018 – Risollevante Cabaret Tour 2018 – Atto di Indirizzo – Prenotazione di Spesa”.
Il 27 agosto scorso, dopo soli quattro giorni, la Giunta comunale si è riunita al gran completo, presenti il Sindaco Rinaldo Melucci e tutti gli assessori, compreso lo stesso Fabiano Marti, per discutere di vari argomenti, tra cui l’approvazione di questo provvedimento. Ma a questo punto c’è il “colpo di teatro”: il provvedimento non viene “portato in giunta” dall’Assessore Fabiano Marti, competente per delega e destinatario della proposta, ma da Valentina Tilgher, Assessore allo Sviluppo Economico e al Marketing Territoriale, che propone di attingere i 14.300 euro dal capitolo “promozione turistica”. Il provvedimento proposto dalla Tilgher viene approvato “a voti unanimi” dai presenti».
Il dubbio: «Non sarebbe stato eticamente opportuno che in Giunta l’Assessore Fabiano Marti non avesse partecipato alla votazione di questo provvedimento che con “affidamento diretto”, senza evidenza pubblica dunque, destina risorse a favore della stessa associazione?». Stoccata anche all’assessore Tilgher: «Fino all’arrivo della proposta dell’Associazione culturale Sirio, nelle settimane precedenti nessuno a Palazzo di Città aveva pensato che sarebbe stato opportuno organizzare questa festa di fine estate? Se così fosse stato probabilmente si sarebbe potuto indire per tempo un “avviso pubblico”, in ossequio a quel criterio di trasparenza fondamentale nell’utilizzo delle risorse pubbliche, evitando la procedura con affidamento diretto e, soprattutto, dando così l’opportunità ad altre associazioni di partecipare».

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