14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

​Puzza in città, Bitetti: «Serve una rete di monitoraggio ambientale»​

Le proposte del consigliere comunale e provinciale


«L’emissione sgradevole degli odori è spesso
una delle cause principali delle denunce dei cittadini sulla
qualità ambientale locale. Molte attività economiche e usi
del suolo (ad esempio, compostaggio o discarica di rifiuti,
impianti di trattamento delle acque reflue, allevamento
intensivo di bestiame ecc.), emettono un livello di odore
che potrebbe compromettere la qualità della vita dei vicini
e, in aree affollate, spesso causa processi legali contro gli
impianti esistenti o per impedirne l’autorizzazione di nuovi».

Una considerazione che ha spinto il consigliere comunale e
provinciale, Piero Bitetti, a chiedere la realizzazione di una
rete per il monitoraggio ambientale.
«Un esempio è costituito dai Composti Organici Volatili
(mercaptani, solfuri (disolfuri), ammine, acidi carbossilici,
aldeidi, chetoni, idrocarburi alifatici e aromatici, ecc.),
emessi da fonti industriali e che sono caratterizzati da odore
sgradevole. Oltre ai limiti normativi all’emissione di odore
nei paesi sviluppati (in Italia, la legge nazionale delega alle
regioni la definizione dei limiti di emissione degli odori
attraverso le autorizzazioni ambientali e alcune normative
regionali), questa situazione richiede tecniche e procedure
adeguate alla misurazione dei cattivi odori online in
prossimità di discariche e altri impianti a impatto odorigeno.
Questo discorso è da estendersi, ovviamente, anche a tutti gli
inquinanti prodotti dalle attività industriali, i quali possono
concorrere a modificare la qualità dell’aria di un territorio.

È evidente quindi, da parte delle autorità e dei cittadini
– sottolinea Bitetti – la necessità di avere a disposizione
informazioni ambientali corrette, facilmente accessibili e
rapidamente disponibili. Per ottenere questo sarebbe quindi
necessaria la presenza di sistemi di monitoraggio ambientale,
focalizzati sulla qualità dell’aria, in grado di dare continuità
alle informazioni ambientali e risposte ai cittadini.In questo
senso sarebbe di fondamentale importanza disporre di un opportuno sistema di monitoraggio, capace di integrare
sia il controllo e la gestione degli odori e degli inquinanti,
sia l’accessibilità dei dati ai cittadini ed agli Enti preposti.

Un ulteriore valore aggiunto potrebbe essere la possibilità
ai cittadini di esprimere la loro opinione sugli impatti da
loro percepiti e causati dalle attività industriali presenti
sul territorio, ad esempio mediante invio di segnalazione
su odori molesti o problemi sulla qualità dell’aria. Questa
metodologia operativa, che prevede l’integrazione tra gli
strumenti di monitoraggio ed i cittadini che diventano
vere e proprie sentinelle del territorio, costituisce, di fatto,
l’approccio che a livello internazionale viene definito di
citizen science».
«Questo risultato si potrebbe ad esempio perseguire
sviluppando sul territorio una rete di monitoraggio
ambientale che sia prontamente accessibile, che consenta ai
cittadini il libero accesso alle informazioni sulla qualità
dell’aria, aggiornati in tempo reale, e far sì che i cittadini
costituiscano parte attiva e integrante del controllo della
qualità dell’aria del proprio territorio.

Così facendo –
evidenzia il consigliere comunale e provinciale – una rete
integrata di monitoraggio della qualità dell’aria così pensata,
potrebbe diventare uno strumento strategico per guidare
quotidianamente i cittadini nelle loro scelte e abitudini,
ad esempio fornendo al cittadino informazioni qualile
aree che, giorno per giorno, siano libere dagli inquinanti,
e quindi sicure per svolgere attività all’aperto. Allo stesso
modo, le informazioni ambientali prodotte da un sistema di
monitoraggio integrato così ipotizzato, possono sicuramente
avere un ruolo chiave per la gestione e pianificazione del
territorio da parte delle autorità, sia per le realtà industriali
per attuare strategie di abbattimento più idonee per
inquinanti chiave e composti attivi odorosi sia all’interno
che all’esterno ambienti».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche