14 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Maggio 2021 alle 19:15:24

Cronaca

​La scuola è iniziata, ma non per tutti​

​Carenze e ritardi nel sostegno​


Anffas Onlus «condivide e sostiene
il comunicato stampa Fish – Federazione Italiana
Superamento Handicap che denuncia, ancora una
volta purtroppo, la situazione di emergenza relativa
all’inclusione scolastica».

Così in una nota l’Associazione
Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità
Intellettiva e/o Relazionale. Che denuncia: «In questi
giorni più di otto milioni di bambini e ragazzi
stanno iniziando il loro nuovo anno scolastico. Tra
questi vi sono oltre 250.000 alunni e studenti con
disabilità che per poter frequentare la scuola in
condizioni di pari opportunità con i loro compagni
senza disabilità necessitano di adeguati sostegni, tra
cui insegnante curriculare, insegnante di sostegno,
assistente all’autonomia ed alla comunicazione, assistente
igienico personale, supporti didattici personalizzati,
classi formate secondo i limiti normativi,
abbattimento delle barriere architettoniche e sensopercettive,
trasporto scolastico, etc. In mancanza di
tali sostegni, che necessariamente dovrebbero essere
attivati a partire dal primo giorno di scuola, di fatto
il diritto alla piena e concreta inclusione scolastica
viene molto affievolito o del tutto negato».

Roberto
Speziale, presidente nazionale dell’associazione:
«Quest’anno scolastico doveva partire diversamente,
visto che da mesi ci stiamo battendo come Anffas
e come Fish fossero per tempo predisposti in maniera
idonea, e ciò per far sì che il primo giorno
di scuola fosse tale per tutti. Ma così, ancora una
volta, non è stato. Da più parti le nostre famiglie ci
segnalano la mancanza di assistenti all’autonomia
ed alla comunicazione adeguatamente formati
sulle diverse disabilità e l’assenza di informazioni
in merito a come, quando e per quali interventi gli
stessi saranno assegnati. Moltissime famiglie oggi
ancora non sanno chi sarà l’insegnante di sostegno
assegnato alla classe che frequenta il proprio figlio
e se le ore indicate nel Pei saranno o meno garantite.
I servizi di trasporto sono lungi dall’essere
attivati. Risultano non essere pienamente garantiti
neppure i primari servizi per l’assistenza di base
e l’igiene personale. Le barriere architettoniche e
sensopercettive non risultano del tutto eliminate ed
i problemi di sicurezza, anche in caso di calamità,
continuano ad essere drammaticamente presenti».

Speziale parla di «solito rimpallo di responsabilità
tra chi avrebbe dovuto evitare il perpetuarsi
di tale situazione. Situazione che però non è più
accettabile. Una ‘cattiva scuola’ segna, infatti, in
negativo e per l’intera vita il percorso educativo e di
apprendimento dei suoi alunni e studenti ancor più
se tali alunni e studenti hanno delle disabilità». «In
Italia – prosegue – ci sono oltre 140.000 insegnanti
sui posti di sostegno con una spesa che si stima
superi i 4,5 miliardi di euro. Ma tutto questo a chi ed a cosa serve se poi il diritto alla piena inclusione
scolastica in condizioni di pari opportunità continua
ad essere, di fatto, negato?».

Conclude il presidente
Anffas: «Speravamo che con il decreto legislativo n.
66/2017, con cui erano state chiarite tutte le azioni
da mettere in campo per migliorare il sistema di
inclusione scolastica degli alunni con disabilità, il
Miur e gli Enti Locali sapessero, per tempo, come
comportarsi. Ma evidentemente le norme già attuabili
di quel decreto sono ancora lontane dall’essere
seguite e quelle che necessitano di decreti attuativi
scontano il grave ritardo del Miur». L’associazione
chiede «l’urgente convocazione dell’Osservatorio
Nazionale per l’inclusione scolastica istituito presso
il Miur, di cui è componente, per sentire dalla viva
voce del Ministro Bussetti come si intenda porre
rimedio a tali intollerabili ritardi nel predisporre
gli atti normativi e quanto necessario per garantire
il pieno diritto degli alunni e studenti con disabilità
ad essere pienamente e concretamente inclusi nel
mondo della scuola».

Nel frattempo c’è l’invito a tutti i genitori e familiari
a segnalare ogni disfunzione e discriminazione
riscontrata agli indirizzi mail: anffaspuglia@anffaspuglia.it;
nazionale@anffas.net.

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