20 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Cronaca

​Blitz antidroga “Bazar”, altri cinque non parlano​

Proseguono gli interrogatori di garanzia


Blitz antidroga “Bazar”: altri cinque
fanno scena muta dinanzi al gip.
Ieri mattina gli interrogatori del trentaquattrenne
Antonio Faraone, del quarantunenne Francesco De
Pane, del trentaduenne Ignazio Galileo, del quarantatreenne
Chistian Labonia, del ventinovenne
Romeo Tarantino e del quarantaquattrenne Icilio
Di Fiore. Tutti si sono avvalsi della facoltà di non
rispondere. Nel collegio di difesa tra gli altri gli
avvocati Fabrizio Lamanna, Salvatore Maggio, Patrizia
Boccuni, Pasquale Blasi e Fabio Cervellera.
Domattina sarà interrogato l’unico indagato finito
ai “domiciliari”.

Nei giorni scorsi sono stati
interrogati altri cinque indagati nella operazione
“ Bazar”
Uno ha respinto le accuse, un altro ha ammesso,
altri tre si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.
I cinque, tutti difesi dall’avvocato Patrizia
Boccuni, sono stati interrogati dal gip Benedetto
Ruberto. Il sessantacinquenne Vincenzo Faraone
ha riferito al giudice di non c’entrare con lo spaccio
di droga. Suo figlio Antonio Faraone, ventisei
anni, ha invece ammesso le sue reponsabilità
dicendo di averlo fatto per necessità.

Hanno fatto
scena muta dinanzi al gip invece il ventisettenne
Antonio Calderone, il quarantaduenne Vincenzo
Peluso e il ventottenne Pietro Secci. Il via alle indagini
dopo una perquisizione eseguita dai Falchi
della Squadra Mobile il 2 gennaio scorso nella
postierla Santissimi Medici al termine della quale
è stato denunciato a piede libero, per detenzione
di sostanza stupefacente ai fini di spaccio uno
dei destinatari della misura cautelare di venerdì
scorso. E’ stato sorpreso in possesso di un discreto
quantitativo di hashish (da cui si sarebbero potuti
ricavare oltre 300 dosi), di materiale utilizzato per
il confezionamento della droga e di fogli con appunti
sui conteggi relativi all’attività di spaccio. Gli
investigatori della questura dopo aver ipotizzato il
coinvolgimento dell’uomo e di altri complici in un
giro di stupefacenti hanno chiesto alla Procura di
avviare una mirata attività di monitoraggio con
telecamere nascoste nel vicolo.

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