Cronaca

AIA A ROMA E’ BATTAGLIA. Oggi la conferenza di servizi


TARANTO – Al via questa mattina, tra le polemiche, l’attesa conferenza dei servizi per il rilascio dell’Aia. Oggi infatti è iniziato l’esame delle nuove prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale all’Ilva di Taranto. E’ battaglia dunque sulle nuove regole con le quali consentire o meno l’esercizio dell’attività industriale. Oltre alle istituzioni locali e alle associazioni ambientaliste, ovviamente anche l’azienda ha presentato al ministero dell’Ambiente le sue osservazioni sulle nuove prescrizioni. Innanzitutto l’Ilva ha chiesto più tempo alla commissione Aia. Secondo Ferrante, infatti, gli interventi indicati dai tecnici del ministero si possono realizzare solo in più anni rispetto alle scadenze prescritte. Il parere istruttorio è stato presentato nei giorni scorsi e ha già suscitato le prime polemiche.

Quella che dovrebbe essere rilasciata infatti riguarda solo le emissioni, seguirà l’Autorizzazione relativa a discariche, acque e rifiuti all’interno dell’Ilva. Tra le principali indicazioni, che il ministro Clini aveva anticipato, ci sono: un limite alla produzione a 8 milioni di tonnellate all’anno; la fermata e il rifacimento dell’Altoforno 5 entro giugno 2014; la copertura dei parchi minerali, con un progetto da presentare entro due mesi e da realizzare in tre anni; lo stop e il rifacimento dell’Afo1, la fermata dell’Afo3, l’adeguamento di Afo 2 e 4, la riduzione della giacenza di minerale e lo stop all’uso del pet-coke. Per l’Ilva, invece, la copertura dei parchi non sarebbe possibile prima del 2016. Anche sull’arretramento dei parchi, indicato dal ministero nella distanza di 80 metri, l’azienda ne chiede al massimo 55. E sull’Afo5, per esempio, dallo stabilimento affermano “che la chiusura nel 2014, anzichè nel 2015, avrebbe riflessi negativi sull’occupazione”. Per la produzione i vertici del colosso siderurgico chiedono di non scendere sotto gli 8 milioni e 600 mila tonnellate all’anno. Alla conferenza dei servizi di oggi le associazioni ambientaliste tarantine, le istituzioni locali e l’azienda, la società italiana di Medicina del lavoro e Igiene Industriale, l’Asi, l’associazione Pediatri di Puglia e Basilicata, i Medici per l’Ambiente, il Codacons. Il parere istruttorio è stato rilasciato dalla commissione guidata da Carla Sepe e composta dai tecnici del Ministero, dall’ing Paolo Garofoli della Regione Puglia, dall’assessore Mancarelli della Provincia di Taranto, dal professor Aimè Lay-Ekuakille del Comune di Taranto e dall’ingegner Mauro De Molfetta del Comune di Statte. Braccio di ferro dunque a Roma tra il Ministero e l’Ilva. Clini, ha assicurato che l’Aia dovrà essere applicata alla lettera. Intanto resta il sequestro, senza facoltà d’uso, dell’area a caldo, che va in una direzione diversa rispetto all’Aia. Da vedere cosa succederà all’indomani dell’Aia.

Serena Scarinci

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