11 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 10 Maggio 2021 alle 15:20:57

Cronaca

​Call center, trecento lavoratori a rischio​

L’allarme della Cgil


«Esistono già una sessantina di casi di lavoratori in
scadenza che stanno per essere sostituiti da altro personale appena sfornato
dai corsi di formazione di Teleperformance: un circolo vizioso che ammazza
professionalità, esperienza e storie personali, consentito da una legge che
proprio la “dignità” non restituisce a lavoratori con contratti a tempo
determinato».

Così Daniele Simon, segretario del Nidil Cgil di Taranto, che
preannuncia per domani, martedì 25 settembre, volantinaggio e assemblee all’interno
della società di comunicazione e a Paolo VI, proprio per venire incontro ai 300
lavoratori con contratto di lavoro con scadenza a fi ne settembre. «E’ il primo
negativo impatto del Decreto voluto dal Ministro Di Maio, che seppur muovendosi
nel solco dell’auspicabile di fatto apre un periodo di gravi difficoltà per
tutti i lavoratori con contratto a termine – spiega Simon – e i 300 di Teleperformance
altro non sono che una parte dei novecentomila lavoratori che secondo le stime
de Il Sole 24 Ore potrebbero trovarsi senza un rinnovo di contratto».

«Oltre la
metà dei contratti italiani – sottolinea ancora il referente del Nidil locale –
è in questa condizione e ci attendiamo pertanto che impresa ma anche il Governo
facciano la loro parte interrompendo subito questa carnefi cina. Come si
ricorderà con il decreto dignità viene introdotto il rinnovo con causale e la riduzione
delle proroghe possibili per il rinnovo contrattuale per i lavoratori in
somministrazione (da 5 a 4) nell’arco complessivo di 24 mesi. I lavoratori di
Teleperformance con contratto di somministrazione in scadenza rientrano in questo
identikit – dice Daniele Simon – ed è per questo che sono maggiormente
esposti». Il volantinaggio davanti ai cancelli di Teleperformance si tiene
oggi. L’assemblea si terrà invece il 27 settembre alla presenza del segretario
nazionale Nidil Andrea Borghesi.

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