Cronaca

​Gas radon, si valuta il trasferimento delle classi​

Il Comune incontra il Provveditore agli Studi


«Oggi, mercoledì 26 settembre, è previsto un incontro con il Provveditore Studi
per valutare come ottimizzare i responsi alle segnalazioni dei Dirigenti scolastici
e, in estrema ratio, disporre un trasferimento temporaneo degli studenti». È
quanto fa sapere il Comune di Taranto sulla questione riguardante la presenza
di elevate concentrazioni di gas radon all’interno di alcune aule di tre plessi
scolastici del rione Tamburi.

L’altra mattina, una trentina di genitori di alunni
che frequentano le scuole elementari Vico e Deledda e la scuola media De
Carolis, si sono recati alla caserma dei Carabinieri di Paolo VI. Il loro
intento era quello di presentare formale denuncia per la presenza di elevate
concentrazioni di gas radon all’interno delle scuole. Nei giorni scorsi, sull’argomento,
sono intervenuti i medici per l’ambiente di Isde Taranto che hanno incontrato i
genitori degli alunni dei Tamburi. «Siamo al massimo grado di pericolosità di
questo gas perché i bambini sono più vulnerabili e hanno una spettanza di vita
maggiore, quindi un più lungo tempo di esposizione – ha spiegato la
vicepresidente di Isde Taranto, Maria Filomena Valentino.

Parliamo di un agente
classificato da Oms e Iarc come cancerogeno di gruppo 1, quindi per l’uomo. Il
radon da solo può essere causa dell’11% dei circa 31.000 casi di tumore
polmonare in Italia. Tutti dati stimati su adulti: non è eticamente possibile
effettuare studi sui bambini, così come sugli adulti sono stimate le dosi
cosiddette soglie sicure».

Ieri la replica del Comune. «Si susseguono ancora
dichiarazioni allarmistiche da parte di soggetti che forse, dimentichi della
deontologia professionale, rischiano di assumere posizioni politiche, più che
di vera tutela degli interessi dei cittadini. Sulla questione del radon nelle
scuole questa Amministrazione, in maniera molto trasparente, ha già coinvolto
le Istituzioni ed i tecnici preposti, oltre ad aver avviato degli interventi
che entro i termini della normativa vigente dovrebbero risolvere il problema. Entro
la giornata odierna (ieri per chi legge, ndr), di concerto con la struttura del
Commissario Straordinario alle bonifi che, verrà rimesso ad Asl e Arpa il piano
specifi co, fatte salve le integrazioni che detti Enti vorranno richiedere.

Oggi – fanno sapere da Palazzo di Città – è anche previsto un incontro con il
Provveditore agli Studi per valutare come ottimizzare i responsi alle
segnalazioni dei Dirigenti scolastici e, in estrema ratio, disporre un
trasferimento temporaneo degli studenti. La pressione pressoché quotidiana di
uno sparuto gruppo di persone che vorrebbe denunciare a vario titolo gli
Amministratori non infl uenza naturalmente la nostra volontà di garantire la
massima sicurezza ai nostri giovani e alle loro famiglie, nel rispetto della
legge in materia. Ciònondimeno, di fronte alla disinformazione, alla
strumentalizzazione ed alle ipotesi di procurato allarme, ora ci aspettiamo
dagli Enti preposti e persino dall’Ordine dei Medici prese di posizione
pubbliche, univoche e definitive. Per altro, in coerenza con il verbale
redatto in occasione della riunione tenutasi a Palazzo di Città prima dell’inizio
dell’anno scolastico. L’Amministrazione comunale è a disposizione su basi di
verità e scienza per una rapida soluzione della questione, non abbiamo alcun motivo
per procedere in una direzione piuttosto che in un’altra – concludono dal
Comune – purché gli autorevoli interlocutori istituzionali ci forniscano elementi
oggettivi e ci sia la massima condivisione e la precisa rappresentazione alla
comunità della problematica».

Intanto ieri mattina, in concomitanza con il “wind
day” (previsto anche per oggi) pochi bambini hanno varcato i cancelli delle
scuole del rione Tamburi.

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