26 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Febbraio 2021 alle 19:45:35

Cronaca

​Cassonetti rovesciati, protesta contro il film​

È successo ieri mattina in via Garibaldi


In una delle scene di 6 Underground girate a Taranto, un gruppo di rivoltosi – l’ispirazione è alle cosiddette ‘primavere arabe’ – rovescia un’auto a cui dà fuoco per protesta.

Poco distante dal set, sempre in città vecchia ma in via Garibaldi, è andata in scena un’altra protesta; reale stavolta, anche se decisamente molto meno violenta di quella immaginata dal regista Michael Bay.

Alcuni cassonetti sono stati capovolti, e l’immondizia gettata per strada, proprio come forma di protesta nei confronti del kolossal Netflix. Stando a quanto si è appreso, gli autori del gesto contesterebbero una “discriminazione” nei confronti delle attività commerciali della zona, che hanno lamentato anche il disagio causato dai vari blocchi del traffico in città, necessari per permettere le riprese.

Ad ogni buon conto, nel volgere di pochi minuti la situazione – vigilata dalle forze dell’ordine – è tornata alla normalità anche grazie alla disponibilità al dialogo da parte della produzione americana. Da precisare che per quanto accaduto stamattina non ci sono ipotesi di reato. Il caso comunque sta facendo discutere, e molto, in Rete e sui social network. Questo, mentre proseguono le riprese del kolossal – il budget è di 150 milioni di dollari, per il film più costoso mai griffato da Netflix – con Ryan Reynolds, che in questi giorni è in città per girare diverse sequenze. Oltre che in città vecchia, anche ieri mattina le riprese hanno interessato il Borgo: ieri Palazzo degli Uffici, oggi l’ex istituto Galileo in via Pitagora. La Marina Militare intanto informa che “martedì 2 ottobre, il ponte girevole di Taranto aprirà, in via straordinaria, dalle ore 09.00 alle ore 12.00 e dalle 14.00 alle 19.00 per esigenze relative a riprese cinematografiche.
Per le eventuali emergenze, di ambulanze,
mezzi dei Vigili del Fuoco o autopattuglie,
si dovrà utilizzare il percorso
alternativo dal Ponte di Punta Penna”.

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