06 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 06 Maggio 2021 alle 15:58:04

Cronaca

Traffico di droga ed estorsione, blitz al rione Italia: 4 arresti

In azione 40 carabinieri


Alle prime ore del mattino di oggi, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa del N.O.R.M. della Compagnia di Taranto, aiutati nella fase esecutiva da militari del Comando Provinciale di Taranto, con il supporto di unità cinofile del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno, hanno dato esecuzione, nel rione “Italia” del capoluogo jonico, a 4 provvedimenti cautelari, tutti in carcere, emessi dal GIP del Tribunale di Taranto, dr.ssa Vilma Gilli, su richiesta del Sost. Procuratore della Repubblica presso il medesimo Tribunale, dr. Raffaele Graziano, nei confronti di altrettante persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, detenzione illegale di armi da fuoco e tentata estorsione aggravata e continuata in concorso.

Le indagini, avviate nel novembre 2017 dai Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taranto e coordinate dalla locale Procura, hanno fatto luce su un gruppo criminale operante nel capoluogo ionico, con epicentro nel rione “Italia”, dedito ad attività di traffico di sostanze stupefacenti e costituito da persone originarie e residenti nel capoluogo ionico.

L’attività investigativa, scaturita da una denuncia presentata da un ventenne, residente a Taranto, nei confronti di alcune persone che da tempo lo stavano perseguitando ed opprimendo finanche tramite aggressioni fisiche, ha consentito di accertare che la giovane vittima: negli ultimi anni avrebbe vissuto in uno stato di dipendenza ed assuefazione da sostanze stupefacenti che lo avrebbe indotto a rifornirsi con assiduità di hashish, marijuana e cocaina; tale stato di dipendenza lo avrebbe costretto ad acquistare e ricevere assiduamente dagli indagati le sostanza stupefacenti in vari quantitativi, a seguito di un accordo con i fornitori, avrebbe promesso loro di provvedere al pagamento entro i tre mesi successivi tramite il denaro ottenuto dai genitori; a seguito di un forte indebitamento con i fornitori per una somma ammontante a circa 7.500 euro, gli indagati, determinati a riscuotere il credito vantato, avrebbero dato luogo ad una continua ed assillante oppressione tradottasi nel tempo in una serie di aggressioni, minacce e molestie; sarebbe stato forzatamente condotto a Taranto presso un condominio dove è ubicata l’abitazione di uno degli indagati, per essere successivamente trattenuto contro la sua volontà per diverse ore; in quel luogo sarebbe stato quindi legato ad una sedia, incappucciato nonché minacciato di morte con una pistola se non avesse onorato immediatamente il debito; a seguito di questa aggressione, si sarebbe rifugiato in due distinte strutture alberghiere nel settentrione per alcuni giorni.

Nelle prime ore del mattino, l’ingente spiegamento di uomini e mezzi con circa 40 militari agli ordini del Maggiore Tadoldi, Comandante della Compagnia di Taranto, ha dapprima bloccato le vie di accesso ad uno degli edifici “roccaforte” di una delle più importanti piazze di spaccio della zona di via Plinio – che ospita le abitazioni degli arrestati – e successivamente sottoposto a perquisizione le singole unità abitative.

Le attività sono state notevolmente complesse in considerazione della particolare conformazione urbanistica della zona di operazione, che per certi aspetti rievoca gli scenari napoletani del ben noto quartiere “Le Vele” di Scampia (enormi edifici densamente abitati, sistemi di avvistamento a tutela delle piazze di spaccio, impraticabilità dei seminterrati e delle zone condominiali di uso comune, etc.). All’atto dell’irruzione all’interno degli appartamenti degli arrestati le unità cinofile antidroga hanno sin da subito segnalato ai militari conduttori la probabile presenza di stupefacente. Di fatti di lì a poco, approfondite perquisizioni hanno consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro la somma contante di circa 4.800 euro, suddivisi in banconote di piccolo e medio taglio, abilmente occultati nel vano di un mobile presso l’abitazione di uno degli arrestati; un’ingente quantità di materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente consistente in buste di plastica, carta velina e bustine termosaldate.

L’operazione è stata denominata “Plinio” in relazione all’omonima via del quartiere “Italia”, luogo di residenza di gran parte degli indagati, ove sarebbero stati perpetrati i delitti a loro contestati.

In sintesi, nell’ambito del procedimento, in cui sono indagate complessivamente 4 persone, il G.I.P. di Taranto ha emesso ordinanze di carcerazione a carico di tutti per i reati di detenzione e traffico di sostanze stupefacenti in concorso e continuato e tentata estorsione aggravata e continuata in concorso, disponendo la custodia cautelare in carcere a carico dei 4. Gli arrestati sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Taranto.

Si tratta di:

1. GIOVANNI ZONILE, di 24 anni, di Taranto;

2. ANTONIO CATAPANO, di 29 anni, di Taranto;

3. CRISTIAN COMIS, di 25 anni, di Catania;

4. GIUSEPPE AXO, di 32 anni, di Taranto.

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