Cronaca

​Caccia di casa la compagna e si barrica con il figlio minorenne​

Dramma familiare in via Nitti


Dramma familiare
in centro. Gli agenti della Polizia di
stato hanno tratto in arresto A.P, ,
pregiudicato di 36 anni, per violenza,
minacce, resistenza a pubblico ufficiale,
lesioni personali e sequestro di
persona.

Durante la scorsa notte un
grido di aiuto di una giovane donna
ha messo in allarme gli equipaggi
della Sezione Volanti che sono subito
intervenuti in un appartamento di
uno stabile di via Nitti. Sul posto,
gli agenti hanno preso contatti con la
giovane donna che in lacrime ed in
preda alla disperazione ha raccontato
loro che il proprio compagno, dopo
l’ennesima lite, l’aveva scaraventata
fuori dall’abitazione e le aveva persino
impedito di portare con se il figlio
minore, avuto da una precedente
relazione.
I poliziotti immediatamente hanno
raggiunto l’appartamento posto al
secondo piano e dopo aver insistito a suonare il campanello, chiamando
l’uomo più volte, ma senza ricevere
risposta.

Considerate le circostanze
e temendo per l’incolumità del minore,
gli agenti hanno sfondato la
porta d’ingresso, sebbene fosse stata
dall’uomo barricata dall’interno con
una scrivania ed altri mobili.
Una volta all’interno i poliziotti
hanno subito recuperato il minore
che stava dormendo su di un divano,
consegnandolo alle cure della sua
mamma ed entrambi messi al sicuro
nell’auto di servizio.
In questo frangente A.P., accortosi
della presenza degli Agenti, reagiva contro di loro con inaudita violenza,
minacciandoli e nel tentativo di
aggredirli mandava in frantumi le
vetrate di una porta, procurandosi
delle lesioni ad un piede.
Dopo essersi divincolato si è recato
nel bagno dove ha messo il collare
ad un grosso cane corso, rendendosi
così inavvicinabile fino a scendere
in strada.

Data la notoria pericolosità
del soggetto che annovera molti
precedenti specifici, nonostante la
sua energica resistenza e le minacce
di morte rivolte agli Agenti, nonché
della presenza del cane, l’uomo è
stato immobilizzato e tratto in arresto. Cosicchè la donna ha potuto
fare rientrare nella propria abitazione
e alla stessa è stato affidato anche
il molosso; A.P. dopo essere stato
medicato per le ferite al piede presso
il locale Ospedale Civile, dove è
risultato positivo all’assunzione di
droghe, al termine delle formalità di
legge è stato portato in carcere.

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