Cronaca

​Stragi del sabato sera, ritirate 17 patenti​

​I controlli della Polizia Stradale effettuati con l’ausilio di personale medico della Questura ​


Ubriaco al volante viene fermato
dalla Polstrada e pretende che a riportare la sua
macchina a casa sia un suo amico, anch’egli
in stato di ebbrezza. E’ uno degli episodi più
emblematici emersi durante i controlli per le
“Stragi del sabato sera”.

Si è concluso il fine settimana di controlli della
Polizia Stradale effettuati con l’ausilio di
personale medico della locale Questura per gli
accertamenti di guida in stato di ebbrezza e sotto
l’effetto di sostanze stupefacenti.
Mirati servizi con apparecchiature per l’accertamento
dell’eccesso di velocità, di prevenzione
repressione per l’utilizzo del casco, delle cinture
di sicurezza e dell’uso del cellulare alla guida,
tra le prime cause di incidenti stradali.
Numerosi i posti di blocco lungo le maggiori
strade cittadine.
Questo il bilancio dei servizi svolti: dieci patenti
ritirate per guida in stato di ebbrezza; sette
patenti ritirate per eccesso di velocità accertate
con l’utilizzo del “telelaser“; quindici fermi
amministrativi (sessanta giorni ) di moto per
guida senza casco; cinque fermi amministrativi
(90 giorni) per guida senza patente o patente
revocata; cinque sequestri di veicoli perché privi
della copertura assicurativa.

Tra le sanzioni elevate, come già accennato,
quella ad un giovane chiamato per l’affidamento
dell’auto di un amico multato per guida in stato
ebbrezza . Non era in grado di guidare in quanto
si è presentato al volante della sua autovettura
anch’egli ubriaco .
Sono stati entrambi multati per la stessa violazione.
Un centauro è stato, invece, sanzionato perché
trasportava un suo parente minorenne a bordo
di un motociclo senza il casco protettivo. Il giovane
ha dichiarato candidamente ai poliziotti di
essere certo che per il passeggero non esistesse
l’obbligo di indossare il casco.
Infine è stato denunciato un uomo sorpreso
a bordo di una bicicletta elettrica a pedalata
assistita, ma che di fatto risultava avere un dispositivo
che la rendeva autonomo dalla pedalata
e pertanto equiparabile ad un ciclomotore
elettrico.
Questo comporta che per un veicolo di questo
tipo, siano necessari per la circolazione su strada,
l’assicurazione ed il casco.

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