02 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 02 Dicembre 2020 alle 19:14:04

Cronaca

​Grandi opere? Poco per imprese e lavoratori tarantini​

La Cassa Edile scrive al prefetto


«Scriveremo al prefetto Cafagna
affinché dopo l’accordo di Protocollo sul rispetto
della legalità e dei contratti negli appalti che
riguardano i processi di ambientalizzazione e
riqualificazione di Taranto, si possa procedere
speditamente verso una nuova stagione di diritti
e trasparenza anche in questo settore».
Così il presidente della Cassa Edile di Taranto,
Antonio Marinaro, che focalizza l’attenzione
sulla stagione delle grandi opere in ambito industriale
e infrastrutturale.

«Sono partiti i cantieri che riguardano gli interventi
di ambientalizzazione del grande apparato
siderurgico, ma sono in fase di progressiva evoluzione
anche gli appalti che riguardo le infrastrutture
materiali per il modello di sviluppo integrato
della nostra provincia rispetto al manifatturiero
industriale – dice Marinaro – eppure in Cassa Edile
le ore lavorate hanno subito solo un lievissimo
incremento. Nulla di apprezzabile rispetto alle
aspettative nutrite al cospetto alla stagione delle
grandi opere preconizzata per Taranto».
Per Marinaro «ancora troppo poche le imprese
e i lavoratori tarantini coinvolti in questa fase».

«Si tratta di una mancata occasione che si tramuta
in una massa salari che non sarà spesa sul
territorio – dice – e in una opportunità in meno
rispetto alla crescita del sistema economicoproduttivo
territoriale. Crediamo, pertanto, sia
opportuno un focus di ulteriore discussione al
cospetto del massimo rappresentante dello Stato
in città. Ci aspettiamo correttivi e misure idonee
anche rispetto all’art. 9 dell’atto costitutivo del
Cis che pure al modello di compartecipazione
con le imprese e le maestranze locali ha sempre
fatto riferimento».

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