28 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 23:04:00

Cronaca

​Assessore, vigili e Amat disertano l’incontro​ sugli Ausiliari della sosta

​La rabbia dei consiglieri di minoranza​


«Seppur debitamente
invitati con oltre otto giorni di anticipo,
non si sono presentati Giovanni
Cataldino, assessore alla Polizia
Locale e alle Società Partecipate,
Michele Matichecchia, comandante
Polizia locale, e Massimo Dicecca,
direttore generale dell’Amat; gli
stessi hanno comunicato la loro
impossibilità a partecipare ai lavori
solo il giorno prima, peraltro adducendo
all’unisono come motivazione
“impegni precedentemente assunti”».
è quanto fanno sapere i consiglieri
d’opposizione, presenti alla seduta,
Floriana De Gennaro, Cosimo
Festinante, Mario Pulpo (Gruppo
Indipendente per Taranto) Massimo
Battista (Gruppo Misto), Giampaolo
Vietri (Forza Italia) e Antonino Cannone
(Taranto nel Cuore) a margine
della seduta della commissione consiliare
Garanzia e Controllo.

«Sempre più spesso ed anche in
questa occasione gli attori convocati
non si sono presentati in Commissione,
mancando così di rispetto
a tutti i componenti “eletti” della
Commissione, e risultano sempre
più spesso “impegnati in altre attività”
a discapito del lavoro dei
Consiglieri comunali che effettuano
attività di indirizzo e controllo nei
confronti della Giunta e dei tecnici.
I tre – spiegano i consiglieri di minoranza
– dovevano essere auditi dalla
Commissione consiliare per fornire
delucidazioni e chiarimenti in merito
all’annosa questione degli “Ausiliari
della Sosta” che l’Amministrazione
comunale vorrebbe obbligare a elevare
contravvenzioni anche per le
macchine in doppia fila, anche se gli
stessi non avrebbero tale parametro
nei loro contratti.

È una questione
che si trascina da tempo, ma alla
quale non è stata ancora trovata una
soluzione».
Il consigliere Massimo Battista,
in particolare, ha aggiunto che «i
preposti sono stati invitati in seguito
all’incontro del 18 luglio scorso della
Commissione consiliare Garanzia e
Controllo, la stessa che aspetta da
molto tempo le risposte da parte
del Direttore Generale dell’Amat,
che purtroppo non sono ancora pervenute,
per mettere fine all’annosa
problematica».
I sei Consiglieri comunali non possono
non chiedersi, dunque, «a che
servano le commissioni consiliari se
vengono sdegnate dai rappresentanti
dell’Amministrazione, perdendo così
di significato e di spinta».
«Per assistere ai lavori della Commissioni
consiliare Garanzia e
Controllo di ieri, inoltre, erano
presenti anche numerosi Ausiliari
della Sosta dell’Amat che, per potersi
liberare, avevano anche preso
giornate di ferie, preoccupati della
piega che nelle ultime settimane sta
prendendo il problema.

Pur trascinandosi
da tempo, infatti, ancora
il 24 settembre scorso l’Amat, con
l’Ordine di Servizio n. 113, ribadiva
che nelle competenze degli “operatori
di mobilità” ci fossero, oltre a
quelle proprie dell’incarico, ovvero
sanzionare le auto nelle “strisce
blu” non in regola con il pedaggio,
anche la verbalizzazione di alcune
violazioni al Codice della strada.
Tra queste la “Sosta in modo non
conforme alla segnaletica”, la “Sosta
impedendo l’accesso, anche potenziale,
ad un veicolo regolarmente
in sosta”, la “sosta impendendo lo
spostamento, anche potenziale, di
altro veicolo regolarmente in sosta”
e, infine, il “veicolo in doppia fila,
con o senza conducente a bordo, a
fianco di parcheggio a pagamento”.
In pratica – dicono i consiglieri di
minoranza – gli operatori di mobilità
Amat sarebbe obbligati a elevare
contravvenzioni anche alle macchine
in doppia fila e, magari, a chiamare il
carroattrezzi per la rimozione coatta.

Gli Operatori di Mobilità ritengono
di non dover sottostare a tale obbligo,
mentre l’Amat ha comunicato
loro, proprio con la suddetta Nota di
Servizio, che la mancata rilevazione
delle violazioni sarà “considerata
omissione dei propri doveri di ufficio
e, quindi, disciplinarmente perseguibile.
Qualsiasi violazione, così
come l’omesso controllo da parte
dei coordinatori, costituirà oggetto
di valutazioni ai sensi del vigente
codice disciplinare».
L’auspicio dei sei consiglieri comunali
è che »si arrivi quanto prima a
una soluzione della questione per
ridare serenità a tanti lavoratori
dell’Amat».

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