04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 16:57:00

Cronaca

​Vianello: discarica Vergine, l’incubo della riapertura ​

Il parlamentare tarantino del Cinquestelle: Emiliano non lo permetta


«I rifiuti in Puglia rimangono
una questione privata. La Lutum di
Massafra, rappresentata da Antonio Albanese,
titolare della Cisa, è proprietaria
del compendio immobiliare su cui insiste
l’impianto di smaltimento rifiuti Vergine
di Lizzano. La conferma è avvenuta
dalla lettura del verbale, casualmente arrivato
dopo la mia segnalazione pubblica
di mancata risposta da parte del Dipartimento
guidato dall’ingegner Valenzano,
in riferimento alla riunione intercorsa lo
scorso 23 agosto presso gli uffici della Regione
Puglia, oggetto appunto la discarica
Vergine».

È quanto si legge in una nota a firma del
deputato Giovanni Vianello del Movimento
5 Stelle, membro della commissione
Ambiente della Camera.
«Nel documento in mio possesso è scritto
chiaramente che la Lutum conferma la
propria disponibilità a eseguire i lavori e
gli interventi preliminari di messa in sicurezza
di emergenza della discarica, inizialmente
di competenza dell’Ager in base a
una delibera di Giunta risalente al maggio
2018, collegata, tra le altre cose, a una precedente
relazione del Dipartimento che, ad
aprile di quest’anno, individuava i primissimi
interventi da effettuare sulla Vergine.
Ad oggi» continua la nota firmata da Vianello
«non solo queste operazioni emergenziali ma anche gli elaborati progettuali
predisposti dal Comune di Taranto, approvati
con formale delibera comunale e già
coperti da finanziamenti a valere sul Programma
Operativo della Regione Puglia,
saranno effettuati da un privato. Quindi il
cronoprogramma, che in principio sarebbe
stato in capo alla Regione Puglia, è diventato
una prerogativa della Lutum, in barba
alle rassicurazioni di Gianfranco Grandaliano,
comparse sui giornali locali poco
più di due settimane fa».
«Qual è il destino della Vergine di Lizzano?
Che fine faranno i fondi pubblici stanziati
per la messa in sicurezza?» sono le
domande che si pone Vianello,

Continua
il parlamentare tarantino del Movimento 5 Stelle: «Se la Lutum, dopo aver ricevuto
tutti i via libera del caso, dovesse realmente
prendere gestione del sito, chi controllerà
sul corretto svolgimento e anche termine
degli interventi di messa in sicurezza? Ma
soprattutto, la discarica verrà bonificata e
quindi chiusa, come del resto ha dichiarato
il responsabile dell’Ager? Il core business
delle società di Albanese è notoriamente
il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti,
per cui il dubbio che l’obiettivo dell’acquisto
sia la continuità dell’attività di discarica
è più che legittimo, visto che, tra l’altro,
secondo l’aggiornamento del Piano regionale
dei rifiuti non sono previste nuove
discariche.

Quindi quelle attuali, collocate
principalmente nella provincia di Taranto, dovranno continuare a supportare lo smaltimento
regionale ed extra regionale. È
evidente che ci troviamo davanti a una fase
preliminare di accordo ma ciò non toglie
che i cittadini siano stati largamente presi
in giro dall’Ente regionale: la messa in
sicurezza della discarica Vergine non sarà
a gestione pubblica! La Puglia non solo è
una regione dipendente dalle discariche
ma è anche chiusa nella morsa dei privati,
così facendo continuiamo a pagare a caro
prezzo il conferimento dei rifiuti in questi
impianti sia dal punto di vista ambientale
sia da quello economico. Il Presidente
Emiliano assicuri la messa in sicurezza
e la bonifica e non permetta la riapertura
della discarica Vergine».

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