Cronaca

Bimba giù dal terzo piano, ​sui social preghiere e sciacallaggio​

Il dramma e le due facce di internet


“È morta”. “No, ma resterà
in stato vegetativo”. E poi un profluvio di
nomi, cognomi, foto di vittime e carnefice,
ricostruzioni più o meno fantasiose.

Trending
topic, si direbbe usando il linguaggio del web, il
terribile dramma di ieri a Paolo VI. E il mondo
dei social network e delle chat ha mostrato
anche la sua faccia peggiore.
Un diluvio di fake news sulle condizioni
della piccola di sei anni e del suo fratello
quattordicenne, su cui si è abbattuta l’incredibile ferocia del padre. È dovuta intervenire anche
la Asl con una nota ufficiale.

Ma nei post e nei whatsapp ha trovato
spazio anche la diffusione di dati personali
e immagini che – a tutela delle vittime –
dovrebbero restare riservati. In questo senso,
non hanno di certo fatto un buon servizio quei
media nazionali che sembravano quasi voler
fare a gara con alcuni utenti del web. Dove,
pure, c’è stato spazio per rispettose preghiere,
e per una sincera solidarietà.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche