Cronaca

Il padre della bimba di sei anni oggi davanti al Gip

Sarà interrogato dai magistrati e dovrà fornire la sua versione dei fatti


Stazionaria, nella estrema
gravità della situazione. Ma la
piccola di sei anni gettata domenica dal
terzo piano dal padre, il 49enne L.T.,
“sta lottando” e, nei limiti di quanto
possibile, “reagendo” alle cure che le
vengono prestate ininterrottamente
da domenica pomeriggio. È quanto
si apprende da fonti Asl. Ieri, in tarda
mattinata, le condizioni della bimba
avevano fatto registare un peggioramento;
“la piccola, intubata e ventilata
meccanicamente con supporto
farmacologico dei parametri vitali,
permane in uno stato di coma profondo con grave instabilità dei parametri
emodinamici.

Continua senza sosta
il lavoro del team multidisciplinare e
lo stretto monitoraggio da parte dei
rianimatori e dei chirurghi” quanto
riportato nel bollettino medico delle
18 di lunedì. Sempre l’altra sera, al rione
Paolo VI si è tenuta una fiaccolata: la
notizia di quanto accaduto domenica
“ha sconvolto l’intero quartiere delle
case bianche di Paolo VI” ha dichiarato
al Sir don Francesco Mitidieri.

“Credo che nessuno possa scagliare
pietre, perché assurdità del genere sono
la risultanza di una serie di negligenze
e incapacità che interrogano ciascuno
di noi senza trovare risposte vere
ed esaustive” le parole del parroco.
“Credo, ha aggiunto, che l’unica cosa
possibile sia ritrovarci a pregare come
abbiamo fatto questa sera”. Mercoledì invece
L.T. – che viveva di lavori saltuari
e, occasionalmente, svolgeva anche la
mansione di militicoltore – sarà interrogato
dal gip, e dovrà rispondere anche
dell’aggressione al figlio 14enne, colpito
alla gola con un coltello. E, mentre
nei programmi del pomeriggio tanto di
Rai quanto di Mediaset è cominciato
il circo mediatico, arrivano notizie
contraddittorie sull’ambiente familiare
in cui è maturato questo tremendo
dramma che ha scosso profondamente
l’intera città. Di certo padre e madre
di bambini avevano interrotto la loro
relazione e avevano avuto un litigio
telefonico, prima della tragedia.

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