Cronaca

​Centri per l’impiego, ecco cosa cambia​

Incontro in Regione con le organizzazioni sindacali


L’assessore all’Istruzione, alla
Formazione e al Lavoro Sebastiano Leo, il
Commissario Straordinario dell’Arpal Vito Pinto
e i dirigenti regionali competenti hanno incontrato
le Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl, Uil e Csa
per definire alcuni aspetti organizzativi dei Centri
per l’Impiego pugliesi, anche in relazione alla
delicata fase di transizione dei CPI dalle Province
alla Regione.

“Stiamo faticosamente ma con
grande impegno lavorando alla riorganizzazione
dei Centri per l’Impiego, le cui funzioni due mesi
fa sono passate di competenza dalle Province alla
Regione, ma sembra quasi che i deficit strumentali
e di risorse che vivono i CPI pugliesi siano nati
adesso, quando questo è un problema strutturale
italiano, del mezzogiorno e quindi della Puglia”,
commenta l’Assessore Leo. “Oggi era importante
condividere con le Organizzazioni Sindacali
e con gli attori istituzionali chiamati a gestire
questa fase alcune riflessioni fondamentali:
innanzitutto – continua Leo – ereditiamo la
gestione di un servizio primario che oggi conta,
in Puglia, un organico di 391 persone a fronte delle oltre 800 necessarie per svolgere in modo
puntuale ed efficiente servizi delicati e complessi.
Si tratta – fa sapere l’assessore – di un organico
che va giorno per giorno depauperandosi, con
molti dipendenti che già sono andati o sono
prossimi alla pensione. Un organico che la
Regione non può riportare a livelli adeguati,
sia per la carenza di risorse finanziare sia per
l’esistenza di stringenti vincoli assunzionali
imposti dallo Stato”.

“Con le sigle sindacali –
continua Leo – abbiamo condiviso la necessità
di collaborare all’interno di un processo chiaro
di miglioramento dell’organizzazione dei centri
per l’impiego, salvaguardando la continuità
lavorativa degli operatori e tenendo conto di
quelle che sono le attuali risorse disponibili.
Proprio in ragione della scarsità di risorse
disponibili per un necessario potenziamento
dei centri, la Regione Puglia si sta attivando
in sede nazionale affinché sia delineato un
quadro normativo e finanziario che consenta
di rimediare a questa situazione nel più breve
tempo possibile”.

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