14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 15:33:27

Cronaca

Ilva, martedì in Regione la commissione d’inchiesta sui rifiuti


TARANTO – La commissione parlamentare d’inchiesta sui rifiuti martedì si riunirà a Bari. Al Castello Svevo il nuovo vertice sugli illeciti commessi al ciclo dei rifiuti, presieduto dall’on. Gaetano Pecorella che ha indagato anche sul caso Ilva. A Bari presenterà le relazioni sui rifiuti in Puglia e sul colosso siderurgico tarantino. All’incontro parteciperanno il sindaco di Bari Michele Emiliano, il presidente della Regione Nichi Vendola, il procuratore di Bari Antonio Laudati e il procuratore di Taranto Franco Sebastio. Ci saranno anche il ministro dell’Ambiente Corrado Clini, il ministro della Salute Renato Balduzzi, il sindaco di Taranto Ippazio Stefàno, il direttore di Arpa Puglia Giorgio Assennato, il presidente dell’Ilva Bruno Ferrante e l’assessore regionale all’Ambiente Lorenzo Nicastro.

La commissione d’inchiesta sui rifiuti, già prima del sequestro dell’area a caldo dello stabilimento tarantino, ha pubblicato una relazione sul caso Ilva, acquisendo anche le perizie mediche e chimiche disposte dal gip di Taranto Patrizia Todisco, che hanno messo nero su bianco gli effetti dell’inquinamento ambientale. “L’Ilva per anni ha trovato modo di non mettersi in regola e di non spendere denaro per adeguare gli impianti. Lavora come tutto il capitalismo italiano, nella logica che quando c’è da guadagnare si intasca, quando c’è da spendere si scarica sulla collettività” ha rivelato Pecorella in un’intervista a “Tempi”. “La prima cosa che mi ha colpito di questo lavoro – ha aggiunto Pecorella – è stata l’ispezione all’Ilva fatta dalla commissione a settembre 2010. Tralascio l’accoglienza cordiale che abbiamo ricevuto, di cui ora capisco davvero il senso. Quando abbiamo chiesto dove nascondessero i rifiuti pericolosi, perché il vero problema dell’Ilva è quello delle discariche occulte, che ci sono dai tempi dell’Italsider e di cui ci erano pervenute delle segnalazioni precise, l’azienda ricondusse la responsabilità a chi c’era prima, cioè lo Stato. Questo malgrado tra quei rifiuti ci siano state polveri che contengono diossina”. La relazione della commissione ha stabilito che “ci si trova di fronte ad un’area altamente inquinata, rispetto alle quali risultano del tutto carenti le attività di bonifica o di messa in sicurezza a tutela dell’ambiente e della salute umana”. La commissione indaga anche sull’eventuale carenza di controlli da parte delle istituzioni sulle emissioni e sull’intero ciclo produttivo. “C’è stata a Taranto una sorta di connivenza da parte di tutte le istituzioni, e questo lo dico a prescindere dai fenomeni di corruzione in corso di accertamento dalla magistratura” aggiungeva Pecorella nell’intervista, riferendosi all’inchiesta “Ambiente Venduto”, di cui si attendono sviluppi. Importante dunque per la vicenda Ilva il vertice di martedì. Ma anche lunedì sarà una giornata ricca di appuntamenti chiave. Balduzzi dovrebbe anticipare l’arrivo in Puglia di un giorno e fare visita a Taranto. La scorsa settimana il ministro della Salute ha ribadito che sarebbe venuto in città nel mese di ottobre, ma ad oggi non è stata ufficializzata la data precisa. Il ministro, come annunciato a settembre, dovrà presentare i dati definitivi sull’impatto sulla salute dei siti contaminati, relativi all’indagine epidemiologica del Progetto Sentieri e i monitoraggi ambientali biologici fatti dall’Istituto Superiore di Sanità su Taranto, in parte anticipati dal presidente dei Verdi Angelo Bonelli. Sempre lunedì, in tribunale, il Riesame esaminerà il ricorso dell’azienda contro la remissione in libertà di Emilio e Nicola Riva e dell’ex direttore dello Stabilimento Luigi Capogrosso. Nella stessa mattinata si riunirà anche la Commissione Consiliare Ecologia e Ambiente del Comune di Taranto per approfondire, con il consulente Aimè Lay Ekuakille, il provvedimento dell’Aia.

Serena Scarinci

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche