28 Novembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 28 Novembre 2021 alle 18:20:00

Cronaca

“Non cercatemi”. Il biglietto del vigile


TARANTO – “Non cercatemi. Non violate la mia privacy”. E’ questo il contenuto del biglietto lasciato ai suoi familiari dal vigile urbano che da mercoledì ha fatto perdere le sue tracce. Si tratterebbe quindi di un allontanamento volontario, che la famiglia sta rispettando non rivelando la sua identità. L’uomo, un cinquantenne tarantino, é andato via di casa mercoledì, portando con sé solo la carta d’identità e la tessera sanitaria. Ha lasciato l’appartamento ordinato con tutte le sue cose, i documenti, le carte di credito, i soldi, il cellulare, i vestiti e la pistola di ordinanza. Sono tutti gli oggetti di una vita tranquilla, che non faceva presagire un suo allontanamento. Nessuno riesce a spiegarsi il motivo del suo gesto.

La scomparsa del vigile é stata una doccia fredda anche per i suoi colleghi. Chi lo conosce lo descrive come una persona perbene, educata, sorridente e solare. Uno sportivo, un uomo attento alla cura del corpo e alla salute. Nessun vizio insomma e nessun campanello d’allarme che potesse far pensare ad una situazione di disagio del cinquantenne. L’agente prestava da qualche anno servizio a Palazzo di Città ed in passato era stato nei motociclisti della Polizia municipale di Taranto. A dare l’allarme é stata la sua compagna, che non riuscendo a contattarlo é andata direttamente nella sua abitazione. Ma arrivata nell’appartamento non ha trovato nessuno. Solo un foglio, su cui il suo compagno ha scritto di rispettare la scelta di allontanamento, non cercandolo. E’ stata proprio la donna a fare denuncia di scomparsa alla Polizia, che ora indaga tra le amicizie e nel passato del vigile urbano, per capire cosa possa aver fatto scattare la molla che l’ha spinto ad allontanarsi dai suoi cari senza spiegazioni. Intanto la famiglia sta rispettando la scelta dell’uomo, evitando di divulgare il suo nome e le sue foto.

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