Cronaca

​“Bando periferie”, fondi salvi ma lo scontro continua​

Lo scontro in corso sul futuro dei Barraccamenti Cattolica


“Nessun fiato sospeso
per i Baraccamenti Cattolica, la
convenzione di 9,4 milioni prevista
per Taranto ci sarà. Grazie a una
proficua interlocuzione tra il presidente
del Consiglio, Giuseppe
Conte e l’Anci, la promessa di
risoluzione del problema è stata
mantenuta: siamo riusciti infatti
a finanziare per il prossimo triennio
anche tutti i progetti in fase
già avanzata».

Lo affermano i
parlamentari tarantini del M5S
Giampaolo Cassese, Rosalba De
Giorgi, Alessandra Ermellino,
Mario Turco e Giovanni Vianello
in merito ai fondi previsti dal
Bando periferie che «sarà quindi
assicurato da quattro commi della
legge di Bilancio, i quali permetteranno
ai 96 progetti sospesi con
buon senso dal Milleproroghe, di
andare avanti nei limiti delle risorse
effettivamente sostenute e certificate.
Nel nuovo meccanismo,
previsto dall’accordo raggiunto
in Conferenza unificata tra Esecutivo
e sindaci, sarà la capacità
di realizzazione delle singole amministrazioni
a misurare le risorse
che ripartiranno il prossimo anno.
Le critiche mosse dal governo al
bando sulle periferie permangono,
esso è stato ampiamente sovrastimato sul piano delle opere davvero
realizzabili in base ai progetti. Infatti
saranno più stringenti i controlli sulle
certificazioni per i rimborsi dei costi
anticipati dai Comuni e dalle Città
metropolitane nonché il rimborso
avverrà solo sulle spese certificate
e gli eventuali risparmi rispetto alle
previsioni iniziali saranno destinati
agli investimenti di altri enti locali.

Ci accodiamo alla richiesta di scuse
espressa dai colleghi della Bilancio
di Montecitorio nei confronti di un
Esecutivo che ha mantenuto la parola
data, sebbene il blocco temporaneo
fosse nato da una modifica di buon
senso, quello che evidentemente manca
ai nostri predecessori. Nel merito,
ricordiamo che il bando periferie era
stato finanziato dal precedente Governo
per metà dell’importo complessivo,
si trattava quindi di promesse più che
di risorse messe realmente a disposizione.
Nonostante questa evidenza è
stata avanzata per mesi una strumentale
polemica politica che rigettiamo
ai mittenti attraverso i fatti».

Secondo il segretario provinciale del
Pd, Giampiero Macarelli, il rischio
di perdita dei fondi è stato scongiurato
dall’intervento di Antonio Decaro,
Presidente Anci.
«Una bella notizia per Taranto –
esulta Mancarelli. Il Governo ha
fatto retromarcia sulla decisione di
definanziare i progetti per le periferie
delle città italiane. Tra queste Taranto
con la casa della cultura, progetto
promosso dall’amministrazione
Melucci per dotare la città ionica di
un contenitore unico per la valorizzazione
delle nostre arti.
Salvi, quindi, 9 milioni di euro grazie
alla caparbietà di Anci (l’Associazione
dei Comuni italiani) e di Antonio
Decaro.
Davvero fuori luogo paiono le dichiarazioni
dei rappresentanti dei 5
Stelle locali che dovrebbero tacere
avendo con il loro voto messo in
discussione la bontà di un progetto
riconosciuto positivamente da tutte
le associazioni del settore.
Continuano a far perdere tempo e
a non apportare alcun beneficio a
Taranto e alla nostra comunità. Una
bella faccia tosta, i 5 Stelle, insomma,
che dovrebbero fare rispettosamente
silenzio o, meglio ancora, farebbero
bene a presentare le proprie scuse».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche