29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 13:43:57

Cronaca

​«Hotspot vuoto, aperto una volta a settimana per soli 20 migranti»​

L’associazione Marco Pannella chiede la chiusura


«Venerdì scorso sono
arrivati presso l’hotspot di Taranto
17 migranti tra cui un minore con
il famoso bus da Ventimiglia. In
serata alcuni di loro erano già in
stazione per ritornare con mezzo di
fortuna nuovamente al confi ne».

Lo
afferma l’associazione Marco Pannella
che, come denunciato a margine
della visita ispettiva effettuata
con l’onorevole del Pd Ubaldo Pagano,
evidenzia «finita l’emergenza
sbarchi, ormai questa struttura è
destinata solo all identifi cazione,
o meglio alla deportazione, dei
profughi rastrellati a Ventimiglia
e trasportati per tutta la penisola a
Taranto per essere solo identifi cati
e poi rilasciati nuovamente con lo
scopo di “alleggerire” la pressione
sui confini. Uno strumento per
bloccare la mobilità interna all’Ue
assecondando richieste degli altri
Paesi. In questo modo, dopo aver
dato le impronte digitali ed esser
stati obbligati a svolgere la pratica
di richiesta d’asilo in Italia, chi
ancora prova ad attraversare le
frontiere, quasi sempre per raggiungere
i familiari, viene rimandato
indietro di più di mille chilometri,
quando potrebbero essere identificati in qualunque questura lì vicino.
Ma l’obiettivo è proprio quello di
sfi ancarli, con un sistema con costi
esorbitanti nonché superfl ui per lo
Stato.

Nonostante questo – evidenziano
dall’associazione Marco Pannella
– da oltre un anno la struttura
di Taranto è completamente vuota,
se non per quei venti ospiti un solo
giorno la settimana che spesso
vengono smaltiti e fatti uscire senza
neppure passare una sola notte
nell’hotspot. Nel frattempo il Comune
di Taranto ha proceduto a effettuare
il nuovo bando di gara per
l’assegnazione della gestione della
struttura come richiesto da Anac.
Ma dopo neanche una settimana
dalla pubblicazione l’ha subito
subito sospeso. E nel frattempo si
procede ancora in deroga col vecchio
contratto segnalato. Alla luce
di tutto questo chiediamo se non
sia il caso di rivedere davvero tutto
e non essendovi più l’emergenza
chiudere l’hotspot».

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