21 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Giugno 2021 alle 07:06:02

Cronaca

Ecosistema urbano, Taranto 82esima

Il rapporto annuale di Legambiente. Ecco tutti i dati


Con un indice complessivo del 44,14%,
di poco inferiore a quello dello scorso anno (era il
45,10%), Taranto si classifi ca all’82° posto in Ecosistema
Urbano, il rapporto annuale di Legambiente sulle
performance ambientali delle città italiane, redatto
con la collaborazione di Ambiente Italia e de Il Sole
24 ore, che vede le prime sei città in classifi ca Mantova,
Parma, Bolzano, Trento, Cosenza, Pordenone,
presentare indici superiori al 70%.

Per Lunetta Franco, presidente di Legambiente
Taranto: «Raccolta differenziata porta a porta dei
rifi uti, realizzazione di una rete di Percorsi Ciclabili
e di Velostazioni, Incremento massiccio del Verde
pubblico urbano, Estensione signifi cativa delle Isole
pedonali, sono gli obiettivi che vanno perseguiti con
tenacia e costanza nei prossimi anni per migliorare
la performance ambientale di Taranto».
«Sono infatti concentrati su questi temi i punti dolenti
del Rapporto di quest’anno che vede ancora il Comune
di Taranto non fornire una serie di dati, compresi alcuni
relativi al trasporto pubblico di facile reperimento
e che avrebbero contribuito a migliorare la posizione
in classifi ca – aggiunge la presidente di Legambiente
Taranto, che continua – Certo, siamo preoccupati
per le conseguenze connesse ad un incremento della
produzione di acciaio da ciclo integrale dell’Ilva,
che quest’anno è rimasta abbondamente al di sotto
dei 6 milioni di tonnellate, considerato che la qualità
dell’aria tarantina va considerata insoddisfacente se
si assume quale parametro i valori guida dell’Oms,
l’Organizzazione Mondiale della Sanità, e che il dato
delle Pm10 va letto alla luce della maggiore patogenicità
delle polveri tarantine – riscontrata in diverse
indagini epidemiologiche – causata dalla presenza di
inquinanti di origine industriale».

Ecco i singoli dati tarantini, rapportati a quelli
delle città prime nelle rispettive classifiche: no2
concentrazione media in ug/mc: 45° posto con un
dato di 27 (Enna prima con 4,2); ozono n. giorni di
superamento della media mobile sulle 8 ore di 120
ug/mc: 35° posto con un dato di 28 (Caltanissetta
prima con 0); PM 10 concentrazione media in ug/
mc: 24° posto con un dato di 20 (Enna prima con
14,3); PM 2,5 – media anno: 13° posto con un dato
di 11 (Sassari prima con 6); solare pubblico (kw/
ab): 104° posto con un dato di 0 (Padova prima con
30,8); consumi idrici domestici [l/ab giorno]: 24°
posto con un dato di 129,4 (Crotone prima con 86,5);
dispersione (erogata/immessa): 79° posto con un
dato di 47,4% (Pordenone prima con 11,1%); efficienza depurazione (% Istat 2016): 80° posto con
un dato di 87% (Aosta prima con 100%); rifi uti pro
capite (kg/ab): 60° posto con un dato di 524 (Nuoro
prima con 358); raccolta differenziata: 94° posto
con un dato di 17,2% (Pordenone prima con 84,7%);
% abitanti serviti da raccolta domiciliare: dati non
disponibili (Como prima con 100%); passeggeri
Trasporto Pubblico (pass/ab). dati non disponibili
(Brescia, prima città media, 206); percorrenza Trasporo
Pubblico (km-vettura/ab): dati non disponibili
(Cagliari, prima città media 57); auto (auto/100ab
Aci 2017): 10° posto con un dato di 55 (Venezia prima
con 43); moto /100 ab Aci 2017: 8° posto con un dato
di 8 (Foggia prima con 5); infrastrutturazione per
ciclabilità (m eq/100ab): 89° posto con 0,44 (Reggio
Emilia prima con 40,91); piste ciclabili totali Km:
dati non disponibili (Bologna 282,7); isole pedonali
(mq/ab): 86° posto con un dato di 0,10 (Venezia prima
con 4.68); verde totale (mq/ab): 100° posto con un
dato di 6,5 (Matera prima con 990,5); alberi (alberi/100
abitanti): 66° posto con un dato di 8 (Modena
prima con 108); uso suolo effi ciente (consumo suolo/
residenti): 45° posto con un dato di 6,75 (Genova
prima con 10). Inoltre, per gli incidenti stradali:
morti/10000 ab – Fonte Aci-Istat 2017: il dato è 0,30
(Aosta 0); feriti ab 10000 – Fonte Aci Istat 2017: il
dato è 37,7 (Benevento 26,6)

«Ci auguriamo che per gennaio 2019 la raccolta
differenziata porta a porta dei rifi uti urbani parta
effettivamente e che l’attuazione del Piano della Mobilità
Sostenibile dia priorità all’allargamento delle
isole pedonali di Borgo e Città Vecchia ed
alla realizzazione di due assi di attraversamento
ciclabile di Taranto – conclude Lunetta
Franco. Sono misure che – come la Foresta
urbana e l’uso del solare negli edifi ci pubblici
– sosteniamo da tempo e che crediamo siano
ampiamente mature, così come la predisposizione
di una rete di rastrelliere custodite per
biciclette nelle scuole e la piantumazione in
viali e piazze di tanti nuovi alberi. Attuarle
signifi ca cambiare davvero, in meglio, la vita
dei cittadini di Taranto».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche