27 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Gennaio 2021 alle 16:40:07

Cronaca

​La Polstrada sequestra biciclette elettriche​

Veri e propri ciclomotori pericolosi soprattutto per i minorenni


La Polizia Stradale sequestra biciclette elettriche. Prosegue
l’attività di prevenzione e repressione per contrastare il fenomeno
dell’uso delle biciclette elettriche che mettono in serio pericolo chi
li conduce in particolare i minorenni, i quali, ignari delle norme che
disciplinano le bici a pedalata assistita si trovano alla guida di veri e
propri ciclomotori elettrici camuffati.

La Polstrada sottolinea in una nota che “della classica bicicletta hanno
davvero poco se non solo i pedali, per il resto hanno un motorino
elettrico , un acceleratore manuale e le sembianze di un vero e proprio
scooter con la comodità di andare anche in due. In presenza di tale
caratteristiche devono quindi adeguarsi alla normativa di qualsiasi ciclomotore,
ovvero essere immatricolati e di conseguenza targati, copertura
assicurativa e possesso della patente di guida nonché’ l’uso del casco.
In quest’ultimo periodo sono state sequestrate ulteriori tre biciclette
elettriche che sommate alle precedenti si arriva ad un numero di dodici.
Il conducente sorpreso alla guida delle bicicletta elettrica incorre in
una serie di violazioni della codice della strada come, ad esempio, la
guida senza patente perché mai conseguita, la mancata copertura assicurativa,
la mancata immatricolazione, per la circolazione senza targa,
il mancato possesso del certificato di circolazione e guida senza casco.

Ulteriori sanzioni accessorie inflitte sono il fermo amministrativo ed il
sequestro dei ciclomotori elettrici ai fini della confisca.Per una ulteriore
e maggiore informazione si riporta la normativa relativa alle biciclette
a pedalata assistita L’articolo 50 del Codice della Strada definisce i
velocipedi come “veicoli con due o più ruote funzionanti a propulsione
esclusivamente muscolare, per mezzo di pedali o di analoghi dispositivi,
azionati dalle persone che si trovano sul veicolo; sono altresì considerati
velocipedi le biciclette a pedalata assistita, dotate di un motore ausiliario
elettrico avente potenza nominale continua massima di 0,25 Kw la cui
alimentazione è progressivamente ridotta ed infine interrotta quando il
veicolo raggiunge i 25 km/h o prima se il ciclista
smette di pedalare”.

La modalità di funzionamento
è la vera differenza che esiste tra la bicicletta elettrica
e la bicicletta a pedalata assistita, ovvero: la
bicicletta elettrica (classificata come ciclomotore) è
dotata di un acceleratore che distribuisce potenza
indipendentemente dall’azione della pedalata; la
bicicletta a pedalata assistita (classificata come
velocipede) è dotata di un motore elettrico dove
la sua azione propulsiva interviene esclusivamente
quando siano già stati azionati i pedali e si interrompe
se il ciclista smette di pedalare. Pertanto
l’impiego di tali biciclette elettriche è consentito
solo all’interno di aree private, come ad esempio
aree interne a capannoni industriali, giardini
privati, saloni fiera ,sono quindi escluse le vie
di pubblico accesso e dove si svolge la normale
circolazione stradale.

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