29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 28 Ottobre 2020 alle 19:53:45

Cronaca

​Taranto in Basilicata, raccolte «Quasi 16mila firme»​

L’iniziativa del Comitato “Taranto Futura”


Consegnate le firme per
il referendum “Taranto in Basilicata”.
Consegnate, negli uffici della Provincia
di Taranto, le firme per la richiesta di
un referendum consultivo per chiedere
ai cittadini della provincia di Taranto
di esprimersi in merito all’annessione
della provincia ionica alla Basilicata. Il
comitato referendario “Taranto Futura”
ha infatti consegnato nei giorni scorsi
15.700 firme nelle mani del segretario
generale della Provincia di Taranto,
Lucia D’Arcangelo, che dovrà procedere
all’autenticazione delle stesse.

Si tratta,
come precisato dal presidente del comitato
referendario, l’avv. Nicola Russo «di
firme già effettive poiché supportate dai
certificati elettorali».
Hanno firmato per il referendum 10.000
cittadini di Taranto. Per la provincia molti
cittadini di: Grottaglie, Ginosa, Laterza,
Massafra, Pulsano, Crispiano, San
Giorgio Jonico, Carosino, Fragagnano,
Palagianello, Lizzano, Martina Franca
e Manduria. A seguire gli altri Comuni.
Alla consegna delle firme ha partecipato
una delegazione lucana capeggiata dal
prof. Gaetano Fierro, già sindaco di
Potenza e consigliere regionale, insieme
ad altri consiglieri regionali e comunali ed a rappresentanti del mondo della
scuola. Nei prossimi giorni si costituirà
a Potenza il Comitato interregionale per
la nuova regione lucana, comprendente
rappresentanti lucani, tarantini e del Cilento.
Passo successivo: la Provincia di
Taranto dovrà deliberare il referendum ed
inviare gli atti alla Corte di Cassazione
che dovrà autorizzare la votazione nella
Regione Basilicata e solo nella provincia
di Taranto.

Il Comitato promotore conta di poter
effettuare il referendum in occasione di
“Matera 2019”. In particolare il progetto economico del Referendum prevede:
«pieno funzionamento del Porto di Taranto
e Aeroporto di Grottaglie (aperto ai
voli passeggeri) in Basilicata, dato che il
territorio lucano è privo di un Porto (per
i fondali bassi) e non ha aeroporto; creazione
di Taranto città metropolitana (con
tutti i benefici finanziari, commerciali
e turistici del caso, e con la creazione
dell’area metropolitana nel corridoio
ionico-lucano, comprendente Bernalda,
Metaponto, Pisticci, Montalbano, Policoro,
Nova Siri. Potenza e Matera non
hanno i requisiti demografici; Università
autonoma; sanità migliore, gestita su tre
province (Taranto ,Potenza e Matera) e
non su 6, come adesso in Puglia. Aprirebbero
gli Ospedali di Massafra e Grottaglie;
addizionale regionale Irpef migliore
fino a 55.000 ovvero 1,23 euro (in Puglia
l’addizionale, per tale scaglione, ammonta
ad 1,73 euro; con l’aggregazione dei 15
Comuni del Cilento nella nuova regione
lucana (la proposta prevede il nome di
“Grande lucana-Taras”), si avrebbero due
sbocchi turistici e commerciali a mare
(Mar Tirreno e Mar Ionio), con il Porto
di Taranto al centro del Mediterraneo».

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