23 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Settembre 2021 alle 13:48:00

Cronaca

Gli stipendi dei manager tarantini (e non solo)

L'ex direttore Arpa Assennato
L'ex direttore Arpa Assennato

TARANTO – Nella top ten dei più pagati a livello regionale c’è soltanto (si fa per dire) un ‘tarantino’, il segretario generale dell’Autorità Portuale, Franco Benincasa, che guadagna 170.000 euro all’anno. Ma di certo i super manager che guidano enti e società pubbliche a Taranto non si possono lamentare dei loro stipendi, in questi tempi di crisi. A guidare l’elenco dei manager pubblici più pagati nel tarantino è, come detto, il segretario della Port Authority. Dietro di lui, un altro segretario generale, stavolta della Camera di Commercio: Francesco De Giorgio, con 129. 197 euro di retribuzione. Terzo gradino del podio per il presidente dell’Autorità Portuale, Sergio Prete, 116.376 euro il suo stipendio.

Gli emolumenti per i porti sono stabiliti dal Ministero dei Trasporti secondo precise fasce retributive in base alle tonnellate di merci movimentate: stipendi “a peso”, quindi. Fronte sanità. Il direttore generale della Asl, Vito Fabrizio Scattaglia, guadagna 113.000 euro, come tutti i suoi colleghi alla testa delle aziende sanitarie pugliesi (tra i quali l’ex ‘tarantino’, oggi a Bari, Angelo Domenico Colasanto). Luigi Sportelli, nella veste di presidente della Camera di Commercio, ha una retribuzione di 36.694 euro, mentre per quanto concerne le ex municipalizzate Walter Poggi, amministratore unico dell’Amat, guadagna 43.729 euro, più di Gino Pucci, suo omologo nell’Amiu, che si ferma a 36.000 euro. Ma spulciando le cifre incassate dai supermanager nella nostra regione, vengono fuori altri dati decisamente interessanti. Il più pagato in assoluto, in realtà, è un veronese che nel Mezzogiorno – alla faccia del pregiudizio – ha trovato lavoro, e pure ben pagato. Si tratta di Marco Franchini, direttore generale di Aeroporti di Puglia, la più grande azienda pubblica regionale insieme ad Acquedotto Pugliese. Il suo stipendio è di 323.360 euro. Il presidente di Adp, Domenico Di Paola, si attesta a 162.000 euro. Sul versante Acquedotto Pugliese, il direttore generale Massimiliano Bianco incassa 237.900 euro, più dell’amministratore unico Ivo Monteforte che si ferma a 225.000 euro. Altro ente sotto i riflettori è l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, l’Arpa. Il professor Giorgio Assennato, direttore generale, ha uno stipendio di 139.443 euro; il direttore scientifico Massimo Blonda percepisce 111.554 euro, tanto quanto il direttore amministrativo Alessandro Rollo. Ancora, Pugliapromozione, che si occupa di turismo: il direttore generale Giancarlo Piccirillo guadagna 106.000 euro, il direttore amministrativo Matteo Minchillo si ferma a 89.318 euro. Va meglio a Francesco Saponaro, dg di InnovaPuglia, con 130.000 euro, mentre per quanto concerne l’Apulia Fim Commission il direttore Silvio Maselli percepisce 75.000 euro, il presidente Antonella Gaeta 35.000 euro. Altri dati significativi sono quelli dell’Arif Puglia, con Giuseppe Maria Taurino che ha una retribuzione di 89.318 euro, quello di Vittorio Triggiani, dell’avvocatura regionale, con 120.000 euro, e di Crescenzo Marino dellaa Adisu, l’agenzia regionale per il diritto allo studio, direttore generale da 118.500 euro. I vari direttori area della Regione portano via 120.000 euro all’anno di retibuzione. Il segretario generale del Consiglio Regionale Silvia Vernola ha anche lei uno stipendio di 120.000 euro. Il presidente della Fiera del Levante Gianfranco Viesti incassa 41.316 euro.

Giovanni Di Meo

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