Cronaca

​Piano del Comune per riqualificare Porta Napoli​

Ok alla partecipazione al bando regionale


L’amministrazione comunale ha approvato in Giunta
l’atto di indirizzo, promosso dall’assessore Occhinegro, per la
partecipazione al bando regionale che permetterà di accedere ad
ulteriori fondi per indire concorsi di progettazione e di idee.
«Abbiamo la necessità di riqualificare un’area strategica e dal
forte potenziale come Porta Napoli – fa sapere il sindaco Melucci
– che rappresenta l’ingresso della nostra città, prospiciente alla
Città Vecchia e per questo ho chiesto all’assessore Occhinegro di
attivare tutte le procedure necessarie per valorizzare intera l’area
e ridare dignità all’intero quartiere Tamburi».

«Questo atto – dichiara l’assessore Occhinegro – é necessario per
reperire finanziamenti che aiutino il comune a promuovere nuovi
concorsi progettazione e di idee. Con il Sindaco e la giunta abbiamo
concordato che la priorità sia la riqualificazione dell’area di
Porta Napoli. Si tratta di un area molto vasta e complessa perché
é stata negli ultimi decenni, utilizzata come nodo infrastrutturale
che vede l’interconnessione di aree ferroviarie, aree portuali e
viabilità urbana ed extraurbana. Inoltre é caratterizzata da un
tessuto urbano composto da un mix di edifici industriali, depositi
portuali e ferroviari dismessi, edilizia popolare fatiscente ed aree
non edificate in abbandono. Contestualmente, il recupero delle
aree dismesse, sopratutto questa che si trova alle porte della città
vecchia e del porto, in un area che dovrà essere ripensata per
puntare sul Turismo e sulle navi da crociera, può rappresentare
un grande volano di sviluppo per Taranto.

In questi giorni, con il
Dirigente All’urbanistica Ing. Francesco Rotondo, stiamo lavorando
alacremente su piú fronti, avviando in primis un proficuo rapporto
di collaborazione con l’ordine degli Ingegneri e Degli Architetti
di Taranto, anche al fine della stesura del bando regionale che
preveda la candidatura di Porta Napoli per un grande concorso di
progettazione. Inoltre abbiamo avviato una serie di incontri con i
rappresentanti delle Ferrovie Dello Stato per individuare le aree
dismesse di loro proprietà, da recuperare e riconfigurare. Stiamo
lavorando, ancora, con l’autorità portuale e con i suoi consulenti per
portare avanti ed implementare le progettualità sul Waterfront dei
Tamburi, dal molo San Cataldo sino al piazzale Democrate.

Ritengo
che i tempi siano maturi per poter pensare alla riqualificazione e
riconversione economica dei Docks portuali (gli antichi depositi)
che costituiscono l’ossatura di Porta Napoli, sulla scia di ciò che
é già successo alle aree portuali dismesse delle grandi metropoli
portuali come New York, Rotterdam, Liverpool, Marsiglia. In
queste città, la rigenerazione urbana delle aree portuali dimesse ha
fatto sì che diventassero i quartieri piú attraenti ed appetibili delle
città. A Taranto questo è posdissibile vista anche la straordinaria
posizione tra Mar Grande e Mar Piccolo e la vicinanza con la città
Vecchia. Questa deve essere la nostra sfida».

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