01 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Agosto 2021 alle 22:53:00

Cronaca

​Ilva, i sindacati pronti a manifestare al Mise​

Fim, Fiom, Uilm e Usb: «gravissime anomalie» sulle assunzioni


Parlano di «gravissime anomalie rispetto all’applicazione
dei criteri di legge in ambito selettivo del personale» e
prefigurano «forme di protesta presso la sede del Mise». Sull’Ilva
le segreterie e Rsu di Fim, Fiom, Uilm e Usb scrivono allo stesso
ministro (e «garante dell’accordo») Di Maio e a Jehl Matthieu
(Am InvestCo) in un comunicato sindacale che tramite le chat
arriva sugli smartphone dei lavoratori.

Proprio quei cellulari che
l’altro pomeriggio tramite la app Myilva hanno comunicato i nomi
dei “sommersi” e dei “salvati”, chi resta in cassa integrazione e
chi invece verrà assunto da Am InvestCo. Tra chi resterà in ‘cassa’
anche nomi noti come quello di Massimo Battista, battagliero
consigliere comunale, e Cataldo Ranieri, tra gli elementi più in
vista del Comitato Liberi e Pensanti, ma non solo. E si prevedono
ricorsi. Fim, Fiom, Uilm e Usb parlano di «molteplici incongruenze
palesi sul criterio della mansione, professionalità, anzianità e
carichi familiari» e chiedono «l’assoluto rispetto dell’accordo e
il non discrimine dei lavoratori».
Il nuovo corso targato Am InvestCo-Arcelor Mittal, avviato
via app, è ormai alle porte, il primo novembre.

«Riteniamo
prioritario chiedere che il Governo controlli il rispetto dei criteri
di massima trasparenza nella gestione di questa fase. Non
vorremmo che, come spesso accade in queste situazioni, la
proprietà della fabbrica colga l’occasione per “liberarsi” di chi
è stato protagonista di lotte per la difesa delle giuste condizioni
lavorative all’interno dello stabilimento e per la tutela della salute
pubblica, messa a rischio dall’inquinamento eccessivo causato
dalla produzione» scrive l’assessore regionale Mino Borraccino,
insieme a Maurizio Baccaro: «Da quello che stiamo riuscendo ad
apprendere e dalle diverse segnalazioni che i lavoratori ci fanno,
sembrerebbe che molti dei lavoratori lasciati in Amministrazione
Straordinaria siano anche con famiglie monoreddito e carichi
familiari pesanti. È legittimo chiedere al Ministro del Lavoro
di verificare il rispetto della Legge e garantire l’applicazione dei
criteri da essa previsti».
A Taranto saranno 8.200 gli assunti del nuovo corso, su 10.800
lavoratori: in 2.600 resteranno sotto la ‘vecchia’ amministrazione
straordinaria, in cassa integrazione.

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