14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Aprile 2021 alle 15:33:31

Cronaca

Malattie gravi. In testa alla classifica regionale


TARANTO – “Ambiente e salute a Taranto: evidenze disponibili e indicazioni di sanità pubblica” è il rapporto del Ministero della Salute, presentato ieri mattina a Taranto dal ministro Renato Balduzzi. Dati drammatici e allarmanti sulla mortalità e sull’incidenza di patologie, in aumento. Il rapporto ha evidenziato infatti un incremento del 14% negli uomini, e dell’8% nelle donne dell’eccesso di mortalità per tutte le cause. Il testo è stato redatto da esperti dell’Istituto Superiore di Sanità, del Centro Nazionale di Epidemiologia Sorveglianza e Promozione della Salute e del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie Charles Darwin dell’Università la Sapienza e del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl di Taranto.

In esame sono stati presi i dati di mortalità nei comuni di Taranto e Statte (che costituiscono il Sito di Interesse Nazionale) per il periodo 2003-2009. I precedenti risultati dello Studio Sentieri riguardavano il periodo 1995-2002. Sulla base dei risultati, il Ministero ha formulato alcune raccomandazioni su interventi di sanità pubblica e ulteriori indagini a Taranto.

I RISULTATI

I risultati della mortalità per gli uomini mostrano, in entrambi i periodi, eccessi per tutte le cause, tutti i tumori, le demenze, le malattie del sistema circolatorio, le malattie dell’apparato respiratorio. Nel periodo di osservazione più recente, 2003-2009, si osservano eccessi per il melanoma, i linfomi non Hodgkin e la leucemia mieloide. Per le donne l’analisi della mortalità mostra eccessi per tutte le cause, tutti i tumori, le malattie del sistema circolatorio, le malattie dell’apparato respiratorio e le malattie dell’apparato digerente. Nel periodo più recente tra le donne si osserva un eccesso per mieloma multiplo. Eccessi in entrami i periodi si osservano nell’analisi di uomini e donne per le condizioni morbose di origine perinatale e per la mortalità per tutte le cause nella classe di età fino ad 1 anno. In conclusione i risultati dell’analisi di mortalità svolta secondo la metodologia del progetto Sentieri mostrano che sia tra gli uomini che tra le donne sono presenti eccessi di mortalità per le principali cause di morte, specifiche sedi tumorali e specifiche patologie, come anche per la mortalità infantile. Questo quadro di mortalità documenta uno stato di salute dei residenti nel Sin di Taranto sfavorevole rispetto alla popolazione regionale, in particolare per le patologie la cui eziologia ammette fra i propri fattori di rischio accertati o sospettati le esposizioni ambientali presenti nel sito. La coerenza delle osservazioni in periodi successivi e in entrambi i generi, come anche la rilevazione di eccessi nel periodi più recente dell’analisi suggeriscono la necessità di un sistema di osservazione permanente dello stato di salute dei residenti attraverso l’analisi di dati correnti di mortalità.

PRECEDENTI STUDI

“Due studi condotti a Taranto – si legge nel rapporto sembrano avvalorare l’ipotesi di un ruolo eziologico delle esposizioni ambientali a cancerogeni inalabili sulle neoplasie dell’apparato respiratorio; è presente un trend del rischio di tumore polmonare e della pleura in funzione della distanza della maggior parte dei siti di emissioni considerati (compresi l’acciaieria e i cantieri navali), confermato anche quando si tiene conto delle esposizioni lavorative. Molti degli eccessi di rischio relativi all’intera area erano presenti anche nel solo comune di Taranto, confermando l’ipotesi di un rischio sanitario di origine industriale”.

MORTALITÀ

Nel confronto con l’Italia, la mortalità per malattie dell’apparato respiratorio nel loro complesso è sempre più elevata, lo è anche per le malattie respiratorie acute e per quelle croniche. Il confronto tra i tassi di Taranto e quelli pugliesi evidenzia tassi più alti rispetto alla Puglia, seppur non significativamente, per la mortalità per malattie dell’apparato respiratorio nel loro complesso, e per quelle acute; per le malattie respiratorie, invece, i valori dei tassi per Taranto sono sovrapponibili a quelli pugliesi a partire dall’inizio degli anni ‘90, partendo da valori inferiori negli anni precedenti. Nel nostro Paese è in atto ormai da varie decadi una complessiva diminuzione della mortalità, che si riflette nel noto e descritto fenomeno dell’aumento dell’attesa di vita e ciò si riverbera anche sulla popolazione residente nel sito di Taranto, per la quale tuttavia il quadro della mortalità rimane assai critico. Infatti si osservano in essa tassi di mortalità significativamente superiori alla media regionale per la quasi totalità del periodo e delle cause esaminate, in entrambi i generi e superiori anche alla media nazionale per ampi periodi e per cause molto rilevanti, in particolare tra gli uomini, merita attenzione il fatto che i livelli di mortalità maschile di Taranto si siano mantenuti nell’intero arco temporale superiori non solo a quelli pugliesi, ma anche a quelli italiani, per importanti patologie, quali il timore del polmone e le malattie del sistema respiratorio nel loro complesso e croniche in particolare. Anche tra le donne si osservano segnali di criticità, quali un marcato aumento della mortalità per tumori polmonari e valori significativamente più elevati, rispetto alla media nazionale, della mortalità per malattie ischemiche del cuore a partire dalla fine degli anni 90. Anche la mortalità infantile presenta valori più elevati a Taranto che in Puglia e in Italia.

I TUMORI

Le indagini epidemiologiche precedentemente effettuate sui residenti della provincia di Taranto sono studi di mortalità che hanno rilevato eccessi di mortalità per neoplasie nel Comune di Taranto ed in particolare per il cancro di polmone, peura e vescica. Per completare l’osservazione epidemiologica oltre al dato di mortalità, è necessario avere a disposizione i dati di incidenza delle patologie tumorali, ottenibili esclusivamente dall’attività di un registro Tumori. Successivamente alla sperimentazione 1999-2001 con il Registro Tumori Jonico salentino, è stato istituito il Registro Tumori Puglia, attraverso l’avvio del Registro Tumori Asl di Taranto che copre la popolazione dell’intera Provincia di Taranto. Le attività di raccolta dei casi di tumore maligno tra i residenti della Provincia di Taranto a partire dall’anno di diagnosi 2006 sono iniziate nell’ultimo trimestre dell’anno 2010. La proporzione di casi registrati con base diagnosi microscopica è risultata superiore all’80%.

LA SALUTE INFANTILE

Per quanto riguarda Taranto e State i due Comuni che costituiscono il Sin per le bonifiche, dati del progetto Sentieri mostrano incrementi significativi per tutte le cause del primo anno di vita e per alcune condizioni morbose di origini perinatale. L’eccesso di mortalità per tutti i tumori osservata nel periodo 1195-2002 non è confermato nel periodo 2003-2009, ma occorre rilevare che a causa della relativa rarità dei tumori infantili e del loro alto tasso di sopravvivenza, l’analisi dell’incidenza neoplastica è un indicatore più appropriato della mortalità nella valutazione del rischio cancerogeno nell’infanzia. I dati relativi all’incidenza dei tumori infantili nel Sin di Taranto rilevati dal Registro Tumori Puglia-Asl di Taranto in età pediatrica sono tuttora in fase di validazione di qualità e la loro elaborazione avrà luogo non appena conclusi i controlli. I risultato saranno forniti appena disponibili i dati validati. Indicazioni per l’area di Taranto sono fornite dall’analisi dei dati relativi ai ricoveri ospedali. I risultati mostrano un significativo incremento dei ricoveri per tumori maligni, malattie e infezioni dell’apparato respiratorie, in relazione all’aumento di 10 Mg al m3 di polveri provenienti dalla zona industriale.

ASPETTI SANITARI DELL’INQUINAMENTO ATMOSFERICO

Si indentificano nei microinquinanti organici presenti nel Pm10 i principali fattori di rischio per la salute attribuibili all’attività dello stabilimento siderurgico e si evidenziano impatti sanitari differenziati nello spazio e nelle modalità di esposizione in funzione delle loro proprietà chimico fisiche e delle modalità del rilascio nell’ambiente. In aprticolare, i residenti del quartiere Tamburi sperimentano esposizioni significative a Benzoapirene per via inalatoria per la maggior parte del tempo. Responsabile di detta esposizione è l’emissione di Ipa dalla cokeria che risulta significativa per quantità e modalità di emissioni. Le cause che determinano queste emissioni pongono il problema della prossimità tra sorgente di emissione e da aree urbanizzate. In questo contesto la riduzione della capacità produttiva dell’impianto o la sua delocalizzazione anche scaglionata nel tempo appaiono al momento come le più efficaci misure di mitigazione del rischio sanitario nell’aria di Tamburi.

ALIMENTI CONTAMINATI

La deposizione al suolo di Pcdd/Fs e Pcb Dl e la loro capacità di penetrare nella catena alimentare rende questi composti pericolosi per ingestione attraverso gli alimenti. Ciò implica la possibilità della loro intercettazione tramite un più stringente controllo dei prodotti locali, dell’agricoltura e dell’allevamento, destinati al consumo umano. L’esposizione alla diossina è maggiore proprio attraverso gli alimenti, che sono i primi ad essere contaminati.

MONITORAGGIO TRA GLI ALLEVATORI

Lo studio di biomonitoraggio tra gli allevatori delle masserie dislocate nel territorio della provincia ha evidenziato livelli di diossine e Pcb nel sangue degli allevatori di masserie nella fascia 0-15 km dal polo industriale sono consistentemente più elevati di quelli osservati a distanza maggiori.

RISCHIO RIPRODUTTIVO

Dato l’indubbio carattere di priorità da annettere alla sorveglianza delle malformazioni congenite e di altri effetti avversi sulla riproduzione quali basso peso alla nascita, prematurità ed alterazioni della sex-ratio, si propone di includere fra le azioni da intraprendere, uno specifico progetto sul rischio riproduttivo nell’area d Taranto. Si propone di valutare le potenzialità d’uso dei dati correnti per la descrizione epidemiologica di eventi sfavorevoli della riproduzione in aree inquinate, anche potenziando la rete dei Registri delle Malformazioni Congenite e rafforzando la collaborazione di diversi soggetti del sistema sanitario nazionale, regionale e locale nel campo della salute riproduttiva per il trasferimento delle evidenze di rischio e di impatto in azione di prevenzione. A tal proposito si evidenzia che p stato approvato dal Ministero della Salute il progetto Riscripro Sentieri che si propone di effettuare un medesimo studio nell’area tarantina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche