Cronaca

​Sospeso il sit in davanti al carcere di Taranto​

La protesta nazionale era in programma per oggi, giovedì 18 ottobre


“Forse qualcosa si sta muovendo negli
androni dei palazzi romani, finora disinteressati
alle drammatiche vicende dei penitenziari della
Puglia che risultano essere da tanto tempo, quelle
con più detenuti e meno poliziotti della nazione”.

La protesta nazionale davanti al carcere di Taranto
indetta per il giorno 18 ottobre e a cui avrebbero
partecipato i massimi dirigenti nazionali del
Sappe è per il momento sospesa, poiché sono
stati programmati, nei prossimi giorni, incontri
romani con i massimi vertici dell’amministrazione
penitenziaria, nonché con il sottosegretario alla
Giustizia, Morrone.

“Il dossier che verrà presentato è composto da
documenti vari in cui i freddi numeri , dovrebbero
convincere l’amministrazione penitenziaria a prendere
urgenti e non più differibili provvedimenti a
partire dalla diminuzione del sovraffollamento
dei detenuti in regioni in cui questo fenomeno è
ridotto ai minimi termini o non esiste(Sardegna,
Calabria, Marche, Sicilia ecc.ecc.) nonché all’invio
urgente di personale poiché la situazione rischia
di deflagrare con effetti devastanti per tutti- si
legge in una nota del Sappe- peraltro gli eventi
critici (aggressioni, autolesionismo, tentati suicidi,
suicidi) che giornalmente avvengono nella nostra
regione lo stanno a dimostrare, non dimenticando
il rischio di evasioni, anche di massa, soprattutto
nelle ore serali o notturne in cui le carceri pugliesi
sono praticamente sguarnite.

La cosa che ci preoccupa
molto è che i detenuti sono ben a conoscenza
di tale situazione, un po’ meno le autorità preposte
alla sicurezza pubblica. Per evidenziare questo
aspetto drammatico il Sappe in collaborazione con
parlamentari regionali e nazionali, si presenterà in
alcune carceri pugliesi in orari pomeridiani al fine
di far toccare con mano quanto sia drammatica e
pericolosa la situazione”.

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