19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 15:35:44

Cronaca

Svolta nel “giallo” del vigile. Giancane impiccato a Rimini


TARANTO – Sono già a Rimini i familiari di Remo Giancane, il vigile urbano tarantino di 52 anni scomparso da mercoledì scorso. Il corpo dell’uomo infatti sarebbe stato trovato impiccato ad una trave all’esterno di un bar, nelle vicinanze della spiaggia della cittadina romagnola. Il condizionale è dettato soltanto dalla mancanza di conferme ufficiali, ma da quanto trapela il vigile tarantino si sarebbe tolto la vita. Si avvia quindi ad un finale tragico il giallo che da giorni tiene banco in città. A dare l’allarme i familiari che avevano denunciato la scomparsa in Questura, fornendo le indicazioni del caso agli investigatori. Ripetuti erano stati nelle prime ore dopo la sua scomparsa i tentativi di rintracciarlo da parte dei familiari, comprensibilmente in angoscia.

Le ricerche sono state immediate e, purtroppo, si avviano a concludersi nel modo più doloroso per amici e familiari. “Non cercatemi. Non violate la mia privacy” il contenuto del biglietto lasciato dall’uomo prima di far perdere le proprie tracce. Un messaggio, l’ultimo, che aveva fatto vertere sull’allontanamento volontario l’ipotesi investigativa privilegiata: con sé Giancane aveva soltanto la carta d’identità e la tessera sanitaria, mentre aveva lasciato nel suo ordinatissimo appartamento tutte le sue cose: documenti, carte di credito, soldi, cellulare, la stessa pistola di ordinanza. “Una persona perbene, uno sportivo, attento alla sua salute” lo descrivono i conoscenti; recentemente Giancane si sarebbe sottoposto proprio ad una serie di esami clinici. L’agente prestava da qualche anno servizio a Palazzo di Città ed in passato era stato nei motociclisti della Polizia Municipale. Il suo era un volto familiare ai tarantini, visto che spesso era stato in servizio in occasione delle processioni della Settimana Santa. A trovare il biglietto, nella sua abitazione, era stata la compagna, che s’era quindi rivolta alla Polizia. Ieri sera la svolta, con il rinvenimento di un cadavere, a Rimini, che sarebbe proprio quello dell’agente tarantino. Per la conferma, definitiva, si aspetta l’identificazione da parte dei familiari impegnati nel viaggio più straziante.

Giovanni Di Meo

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