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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 00:12:00

Cronaca

​Gas radon nelle aule, esposto in Procura​

L’iniziativa di genitori e associazioni


«Chiediamo alla Procura
della Repubblica di Taranto di
disporre gli opportuni accertamenti,
valutando gli eventuali profili di
illiceità penale e di individuare i
possibili responsabili e le eventuali
responsabilità degli enti e di procedere
nei loro confronti».
È solo una delle richieste contenute
in un esposto indirizzato alla Procura
di Taranto, firmato da circa
200 persone e depositato dalle
associazioni Tamburi Combattenti
e Peacelink, per chiedere chiarezza
sulle elevate concentrazioni di gas
radon riscontrate in una trentina
di aule di tre plessi scolastici del
rione Tamburi. L’allarme è scattato
nei mesi scorsi quando sono stati
resi noti gli esiti del monitoraggio
effettuato dall’Arpa Puglia nei plessi
Deledda, Vico e De Carolis.
«Riteniamo che non sia assolutamente
assicurato il rispetto delle
norme in vigore nella legislazione
europea e nazionale in materia di
principio di precauzione nei plessi
scolastici delle scuole del quartiere
Tamburi di Taranto – si legge nell’esposto.
Da sola, la legge regionale
relativa al gas radon, non può assicurare
la salute degli alunni in questo
complesso quadro ambientale in
cui gli stessi plessi scolastici sono
immersi.

La non conoscenza dei dati attuali di gas radon nei plessi scolastici,
a fronte dei preoccupanti valori
emersi nelle ultime campagne; la
non conoscenza del danno sanitario
provocato durante i “wind day” e
la ben nota specificità delle polveri
che ricadono sui plessi scolastici
del quartiere Tamburi; la nota fonte
inquinante attiva ed autorizzata a
mezzo decreto; gli episodi wind day
non normati da nessuna legge nonostante
la loro pericolosità ed affidati
ad una precaria ordinanza sindacale.
Tutto questo – spiegano i genitori e
le associazioni – rappresenta un serio
rischio per la salute degli alunni
che frequentano i plessi scolastici
del quartiere Tamburi. Chiediamo
alla Procura della Repubblica di
Taranto di voler disporre gli opportuni
accertamenti in ordine dei fatti
esposti in narrativa con relativi allegati,
valutando gli eventuali profili
di illiceità penale e di individuare i
possibili responsabili e le eventuali
responsabilità degli enti ex D.lgs.
231/2001, e di procedere nei loro
confronti».

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