Cronaca

​Cimitero di Talsano, opposizioni all’attacco​

I capigruppo: Abbiamo appreso di quella lettera in modo casuale


«E’ fondamentale per
la buona e corretta amministrazione
di una collettività che chi è chiamato
ad assumere delle scelte in rappresentanza
del corpo elettorale sia adeguatamente
informato sulle questioni
per le quali è chiamato ad esprimersi
attraverso il voto».

In vista del Consiglio comunale in
programma lunedì prossimo, i capigruppo
di minoranza Floriana de
Gennaro (Gruppo Indipendente per
Taranto); Massimo Battista (Gruppo
Misto), Giampaolo Vietri (Forza Italia)
e Vincenzo Fornaro (Taranto Respira)
intervengono sul progetto che prevede
l’ampliamento del cimitero di Talsano.
«In seguito ai lavori della Conferenza
dei Capigruppo si era stabilito di
inserire nel prossimo Consiglio comunale
l’affidamento in concessione
esterna delle opere di ampliamento
del cimitero di Talsano, nonché l’affidamento
della sua gestione a privati.
Sul cimitero di Talsano – evidenziano i
capigruppo – gravano pregresse vicende
giudiziarie che ancora coinvolgono
il Comune di Taranto contrapposto
a una società privata. Tali questioni
riguardano la stessa titolarità della
struttura ed una pretesa risarcitoria di
elevatissima entità (oltre 50 milioni)
tale da costituire un grave rischio per
le casse comunali. Senza entrare nel
merito di tali vicende, è evidente che si
tratta di un argomento molto delicato
sul quale i Consiglieri comunali sono
chiamati ora a deliberare.

Detto questo
a ridosso del Consiglio comunale, in
modo del tutto casuale, alcuni di noi
consiglieri hanno appreso che il 24
settembre scorso è stata protocollata
dalla suddetta società, presso l’ufficio
di Gabinetto del Comune di Taranto, una missiva indirizzata a sindaco, dirigenti,
assessori, alla Corte dei Conti
e a tutto il Consiglio comunale».

«In tale comunicazione – spiegano
Floriana de Gennaro, Massimo Battista,
Giampaolo Vietri e Vincenzo
Fornaro – si sostiene che l’eventuale
approvazione della delibera in discussione
da parte del Consiglio comunale
comporterebbe la responsabilità degli
stessi Consiglieri in ragione delle gravi
irregolarità denunciate. Non è compito
dei consiglieri comunali quello
di giudicare in merito alle ragioni
contrapposte, ma è loro indiscutibile
diritto quello di essere informati su
questioni che investono non solo la
programmazione di interventi ed
opere pubbliche, ma anche i rischi che
tali decisioni, se non adeguatamente
ponderate, potrebbero rappresentare
per la nostra collettività. Invece tale
missiva non è stata smistata dagli
uffici ai consiglieri comunali che ne
apprendevano dell’esistenza solo in
modo fortuito, costatando che nel
contempo il presidente del Consiglio
comunale, arbitrariamente, toglieva
la relativa delibera dagli argomenti
inseriti all’Ordine del Giorno del
prossimo Consiglio.

Seppur ormai
abituati ad assistere ogni giorno a
situazioni simili – concludono i capigruppo
di Gruppo Indipendente per
Taranto, Gruppo Misto, Forza Italia
e Taranto Respira – stigmatizziamo
tali fatti emblematici di come questa
amministrazione comunale faccia
acqua da tutte le parti; perciò abbiamo
chiesto, ed ottenuto, che l’argomento
sia iscritto nuovamente all’ordine del
giorno del prossimo consiglio in modo
tale che sia discusso ed affrontato alla
luce del sole in ogni suo aspetto nel
prioritario interesse della città».

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