24 Gennaio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Gennaio 2021 alle 14:34:27

Cronaca

​Il padre sceglie il silenzio: non parla davanti al giudice​

Ieri la convalida dell’arresto


Ha scelto di non parlare,
di avvalersi della facoltà di non
rispondere, il 49enne L.T., l’uomo
che domenica al quartiere Paolo VI
ha gettato dal terzo piano la figlia di
sei anni. Scena muta, quindi, davanti
al giudice delle indagini preliminari
Paola Incalza nel corso dell’udienza
di convalida dell’arresto.

L’avvocato
Fabio Nicola Cervellera, indicato
come difensore di fiducia dell’indagato,
ha rinunciato al suo mandato. Il
49enne dovrà quindi adesso indicare
un nuovo legale o, in alternativa,
sarà nominato un avvocato d’ufficio.
Questo mentre sono giudicate stazionarie
le condizioni della piccola.

Questo il bollettino medico diffuso
dalla Asl alle 22 di martedì:
Nella giornata odierna sono stati
eseguiti due delicatissimi interventi
chirurgici: il primo dall’equipe neurochirurgica
guidata dai dottori Costella e Gigante che, assistiti dai due
anestesisti Bortone e Vespa, hanno
portato a termine con esito positivo
una craniotomia decompressiva.
La piccola è stata immediatamente
sottoposta ad un secondo, e ancora
più delicato intervento, questa volta
all’addome.
L’èquipe, guidata questa volta dai
dottori Bellanova e Di Gennaro, è
stata impegnata a “confezionare”
l’addome aperto (open abdomen)
con sistema di lavaggio /aspirazione
in continua per consentire una
migliore stabilità emodinamica.
Tra 48 ore è prevista la chiusura
definitiva.

L’equipe multidisciplinare
è completata dagli psicologi
del SS. Annunziata, messi in campo
dalla Direzione Medica, che stanno
assistendo ormai da più di 48 ore la
famiglia della piccola, in particolare
la mamma. Rispetto all’ultimo
bollettino medico le condizioni della
bambina sono leggermente migliorate
nonostante permanga la gravita
delle stesse.

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