Cronaca

​Una rete civica come alternativa al populismo​

«Bisogna ascoltare i territori e gli italiani delusi»


Costruire una rete civica per realizzare
l’alternativa al popolusimo giallo-verde.
È questo l’obiettivo dell’onorevole Sandro Gozi
(Pd), che lunedì 1 ottobre è stato a Taranto per
presentare questo nuovo percorso politico. Prima
di tenere l’incontro con il pubblico nella ex sala
biblioteca della Provincia, l’on. Gozi è stato nella
redazione di TarantoBuonasera, dove ha avuto
modo di spiegare i termini di questo tentativo. Il
messaggio è chiarissimo: «Il Pd da solo non basta.
Bisogna superare le divisioni politiche e i confini
del Partito democratico per una alternativa radicale
all’estrema destra e al populismo».

«Penso – ha detto Gozi al nostro giornale – ad una
alleanza delle forze progressiste e liberali in difesa
dei diritti fondamentali, oggi messi seriamente a
rischio da questo governo. La legge di bilancio
ne è una dimostrazione: farà grossi danni che
andranno a colpire proprio le fasce più deboli, i
giovani soprattutto. Questo governo vuole portarci
fuori dall’euro e lo fa attraverso una politica che è
antieconomica e antisociale. Colpisono i cittadini
ma non toccano le multinazionali.».
Ma come si supera la crisi del Pd per costruire
l’alternativa a Cinquestelle e Lega?

«Ascoltando i
territori. C’è un sistema politico da riorganizzare
e lo si può fare proprio attraverso la costruzione
di una rete civica. Ci sono milioni di italiani a cui
dobbiamo parlare: ci sono italiani già delusi da Di
Maio e Salvini e ci sono milioni di italiani che non
sono andati a votare. Il Pd va trasformato e deve essere
l’area Renzi a guidare questa trasformazione».
Superare i confini del Pd è anche un obiettivo
dell’ex ministro Carlo Calenda: «Lui ha preso
qualche scivolone, ma l’idea di andare oltre il Pd
è condivisibile. L’importante è costruire politiche
“per” e non “contro”».
Nel frattempo i sondaggi danno i due partiti di
governo oltre il 60%… «È l’euforia dei primi mesi,
il test vero sarà quello delle Europee. Dobbiamo
costruire questa rete civica prima delle elezioni».
Tra i temi più caldi, quello dell’immigrazione:
«Rivendico i meriti nel lavoro svolto da Marco
Minniti.

Quel piano però andava fatto già nel 2014,
avremmo fatto toccare con mano agli italiani i
benefici di quel lavoro, non fondato sul buonismo
ma sulla lotta all’illegalità e sugli interessi del
nostro Paese. Il sistema di accoglienza favorisce
il lavoro, ricordiamocelo». A Taranto, Gozi – che è
stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
nel governo Renzi – ha tenuto a battesimo il movimento
civico Massa Critica dello Ionio. Al tavolo
con lui Francesca Tursi e Maria Vittoria Colapietro.
Nella sala, piuttosto affollata, numerosi politici del
presente e del passato del centrosinistra.

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