02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Dicembre 2021 alle 20:15:00

Cronaca

Tutti gli stipendi dei manager di Comune e Provincia ai raggi X


TARANTO – Dopo gli stipendi percepiti dagli amministratori ‘tarantini’ di società ed enti pubblici regionali, la nostra inchiesta si sposta nei palazzi ‘cittadini’ del potere: il municipio e Palazzo del Governo, sede della Provincia di Taranto. Ai raggi X le buste paga dei dirigenti del Comune e dell’ente presieduto da Gianni Florido. Spesso, il più delle volte a giusta ragione, ci si ritrova al cospetto di compensi elevati per consiglieri, assessori, sindaci e presidenti. Meno note sono invece le retribuzioni dei dirigenti. Sono loro che “governano” i settori di competenza sulla scorta delle linee guida dettate dalle rispettive Amministrazioni. Una responsabilità ripagata, è il caso di dirlo, con una busta paga che per alcuni risulta essere davvero pesante. Il nostro viaggio nel mondo dei compensi dei manager della pubblica amministrazione parte proprio da via Anfiteatro, dove ha sede la Provincia.

E’ dallo stesso Palazzo del Governo che prese le mosse, lo scorso maggio, l’indagine svolta dalla Guardia di Finanza, culminata con l’arresto del funzionario Giuseppe Capuzzimati, accusato dagli inquirenti di aver “fatto la cresta” sui soldi destinati alle imprese danneggiate da alluvioni e calamità naturali. Da quanto trapela da un altro palazzo però, quello di giustizia, l’inchiesta potrebbe a stretto giro di posta allargarsi, coinvolgendo anche altri settori dell’Amministrazione guidata dal presidente Gianni Florido. Ben altra storia sono i compensi assegnati ai dirigenti. Stipendi previsti per la legge, sia ben chiaro. Troppo alti? Ai lettori l’ardua sentenza. In cima all’elenco dei dirigenti della Provincia si piazza Adalberto Leggieri, 65 anni, dirigente della Manutenzione Strade e Segnaletica. Il suo compenso lordo annuo è di 117.729,84 euro. Di poco inferiore, ma comunque cospicuo è lo stipendio annuo, sempre lordo, di Roberto Di Giacinto, 60 anni, responsabile del settore Progettazione Edilizia. Per lui 111.763,18 euro. Al terzo posto, della classifica dei più pagati tra i dirigenti della Provincia tarantina, c’è Martino Dilonardo, 59 anni, dirigente al settore Manutenzione Immobili e Impianti che guadagna 98.057,69 euro lordi all’anno. Se ci fosse una medaglia di legno, per il quarto classificato, sarebbe assegnata a Tommaso Massarelli, 59 anni, dirigente al Demanio, Patrimonio, Opere Stradali. Ha, comunque, di che consolarsi. La sua retribuzione annua lorda è di 97.597,74 euro. In tempi di crisi… A seguire Roberto Carucci, classe 1962, dirigente del settore finanziario. Il suo stipendio annuo lordo è di 97.493,75 euro. Alla direzione Contratti e Appalti – Innovazione informatica c’è il sessantatreenne Angelo Raffaele Borgia. La sua retribuzione annua, lorda è di 96.752,33 euro. A chiudere l’elenco ci sono i due dirigenti omonimi. L’avvocato Cesare Semeraro sembra essere il più fortunato, o meglio, il più preparato, visto che dalla sua poltrona di dirigente del settore Contenzioso, Conciliazione e Legale guadagna 96.355,69 euro. A chiudere c’è Stefano Semeraro, dirigente del Gabinetto e della Segreteria della Presidenza. Per lui 55.448,65 euro all’anno. A dire il vero però, nella speciale graduatoria manca la retribuzione di Luigi Romandini, dirigente dell’importante settore Attività Produttive. Sul sito internet della Provincia la sua busta paga risulta pari a zero. Un caso anomalo al quale si spera, anche per rispetto della trasparenza ma soprattutto dei suoi colleghi dirigenti, la Provincia porrà tempestivamente rimedio. Fronte Comune. Sono più bassi, in media, gli emolumenti per i dirigenti che lavorano a Palazzo di Città. Anche in questo caso, a fare fede sono le buste paga pubblicate – in nome della trasparenza – sul sito internet dell’ente. E, se per quanto riguarda la Provincia a risaltare è il curioso ‘O’ come “totale annuo lordo” di Luigi Romandini, anche oltre il ponte girevole c’è qualche curiosità da segnalare. Andiamo per ordine, comunque. Il più pagato, in realtà, è una donna: si tratta di Annamaria Franchitto, segretario generale, la cui retribuzione annuale (lorda) è di 97.675,92 euro. A seguire, troviamo Luigi Panunzio, dirigente di un settore importante e spesso non estraneo alle polemiche come quello “Programmazione Finanziaria ed Econ. Patrimoniale”, secondo la nomenclatura del Comune. Il suo stipendio è di 82.999,54 euro. Una somma identica, sino all’ultimo centesimo, a quella incassata da Paolo Spano, nella veste di responsabile della Direzione Risorse Umane. Più indietro, Michele Matichecchia, che fa cifra tonda (40.000 euro all’anno) come dirigente di Polizia Municipale e Protezione Civile. Non viene menzionato l’incarico di dirigente alle Attività Produttive. Quindi, Aniello Moccia. Dopo una serie di incarichi nelle amministrazioni pubbliche campane e del napoletano, è approdato a Taranto, alla guida della direzione Lavori Pubblici e Patrimonio: un incarico, si capisce, decisamente importante. Il suo stipendio? Secondo quanto si legge sul sito web di Palazzo di Città è di 6.384,58 euro all’anno. Lordi. Sempre sul sito del Comune, sono elencati come dirigenti ma non è indicata la retribuzione di Alessandro De Roma, che ricopre il posto di dirigente della Direzione Ambiente del Comune di Taranto da dicembre 2011, a tempo pieno ed indeterminato; ad interim riveste la carica di dirigente della Direzione Affari Generali ed Istituzionali ed Affari Legali e Roberta Lorusso, dirigente dei Servizi Sociali e Politiche Giovanili.

Giovanni Di Meo

Fabio Mancini

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