Cronaca

​«Eccessive pressioni psicologiche sugli ausiliari della sosta»​

La denuncia della Faisa Cisal di Taranto


«Eccessive pressioni psicologiche
sugli operatori della mobilità».
La denuncia arriva dalla Faisa Cisal di Taranto
e riguarda gli ausiliari della sosta che svolgono
il servizio, gestito dall’Amat, di prevenzione ed
accertamento dei parcheggi a pagamento.

«Gli ausiliari, durante la loro attività, vengono
controllati costantemente anche da figure non
legittimate a svolgere questo tipo di attività.
Intendiamoci, i controlli in sè sono legittimi –
precisano dal sindacato – ma non è più possibile
subire pressioni che, peraltro, portano gli operatori
a sbagliare».
«In alcuni casi, infatti, la tensione può indurre gli ausiliari della sosta a commettere degli errori
al momento dell’accertamento. In altri, ben più
gravi, ha portato alcuni operatori ad accusare
stati d’ansia».
Anche per questo, la Faisa Cisal di Taranto chiede
un incontro urgente con i vertici dell’Amat.
«Non è possibile continuare a lavorare con la paura
di essere licenziati. Abbiamo chiesto ripetutamente
un incontro all’azienda ma non abbiamo ottenuto
alcuna risposta».
«Non possiamo più attendere – concludono dal
sindacato – chiederemo all’Amat di cambiare
registro e di avere più fiducia nel lavoro svolto
dagli ausiliari della sosta».

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