Cronaca

​Legionellosi: un caso a Taranto. Cameriere ricoverato al Moscati​

​La Asl ha confermato il caso. Il paziente ora è in via di guarigione


Legionellosi: un caso a Taranto.
In una nota ufficiale diffuso dall’Azienda
Sanitaria si legge che «il soggetto interessato,
un uomo di 45 anni della provincia di
Taranto, di professione cameriere, nella data
del 12 settembre mattina, dopo due giorni di
febbre, veniva soccorso tramite 118 per un
episodio di insufficienza respiratoria acuta
con associata aritmia; subito dopo è stato
ricoverato in terapia intensiva prima al SS.
Annunziata e immediatamente dopo al “San
Giuseppe Moscati”.

Gli esami radiologici
(Rx torace e TC torace) hanno evidenziato
un quadro di polmonite bilaterale massiva
e la ricerca dell’antigene urinario della Legionella
pneumophila è risultato positivo,
per cui è stata impostata terapia specifica,
previa consulenza infettivologica. Appare
evidente, dunque, che lo stato patologico è
precedente al soccorso da parte dei sanitari
e al ricovero nelle strutture ospedaliere».

«In data odierna (venerdì 14 settembre, ndr)
le condizioni cliniche e il quadro radiologico
risultano in miglioramento. I sanitari
continuano a monitorare il decorso della
patologia» si legge nel documento diffuso
dalla Asl di Taranto. «E’ stata effettuata
notifica di malattia infettiva al Dipartimento
di Prevenzione dell’ASL per gli opportuni
controlli. Il Dipartimento di Prevenzione ha
già effettuato tutti i controlli del caso presso
il ristorante in cui il paziente lavorava. Non
è stato indicato l’isolamento respiratorio in
quanto non è documentato il contagio interumano».

La Malattia del Legionario, più
comunemente definita legionellosi – che ha
ucciso quattro persone nel milanese e il cui
batterio è sospettato di essere la causa dei
casi di polmonite che si stanno registrando
nel bresciano – è un’infezione polmonare
causata dal batterio Legionella pneumophila.
Il genere Legionella, ricorda il sito
Epicentro dell’Iss, è stato così denominato
nel 1976, dopo che un’epidemia si era diffusa
tra i partecipanti al raduno della Legione
Americana al Bellevue Stratford Hotel di
Philadelphia. La fonte di contaminazione
batterica in quel caso fu identificata nel
sistema di aria condizionata dell’albergo.
Fattori predisponenti la malattia sono l’età
avanzata, il fumo di sigaretta, la presenza
di malattie croniche, l’immunodeficienza.
Il rischio di acquisizione della malattia è
principalmente correlato alla suscettibilità
individuale del soggetto esposto e al grado
d’intensità dell’esposizione, rappresentato
dalla quantità di Legionella presente e dal
tempo di esposizione. Il tasso di mortalità
può variare dal 40-80% nei pazienti immunodepressi
non trattati, al 5-30% in caso di
un appropriato trattamento della patologia.
Complessivamente la letalità della legionellosi
si aggira tra il 5% e il 10%.

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