Cronaca

​«Acquistare Tac per obesi per evitare altre tragedie»​

L'appello del Consigliere regionale Luigi Morgante


“E’ necessario acquistare Tac per grandi
obesi per scongiurare nuove tragedie in Puglia”. E’
l’appello alla Regione del consigliere regionale Luigi
Morgante.

“La morte all’ospedale Ss. Annunziata di Taranto
di un paziente di appena 45 anni in gravi condizioni
che non ha potuto fare una Tac perché obeso, ha fatto
emergere in tutta la sua drammaticità una inquietante
carenza nel sistema sanitario pubblico pugliese, che
va colmata per scongiurare nuove tragedie- dice il
consigliere tarantino- le parole di Giulio, il fratello
di Luca, prematuramente scomparso, mi hanno
colpito per la sensibilità e la lucidità, nonostante il
dolore per quanto accaduto. E il suo appello perché
vengano acquistati macchinari di ultima generazione,
di importanza fondamentale per la diagnostica,
accessibili anche a grandi obesi, deve essere raccolto
e rilanciato da ognuno di noi, per una sanità in grado
di garantire prestazioni adeguate, assistenza e cure
a tutti i cittadini, nessuno escluso.

Mi rivolgo quindi
direttamente al presidente Michele Emiliano e al
Dipartimento Sanità, perché si possano acquistare in
tempi rapidi, in considerazione della lunghezza della
Puglia, almeno tre Tac per grandi obesi, peraltro presenti
in altre Regioni, da allocare nei principali poli
ospedalieri. Sarebbe il miglior modo per ricordare
Luca e stringersi ai suoi familiari e amici, e non rendere
vana la sua morte”. Sul caso interviene anche il
presidente del gruppo regionale Direzione Italia/Noi
con l’Italia, Ignazio Zullo, che invita il presidente e
assessore alla Sanità, Emiliano, a fare una mappatura
delle strutture e informare i pugliesi
“A Gravina di Puglia- dice Zullo- esiste un centro
radiologico con una Tac e una Risonanza Magnetica
in grado di effettuare prestazioni a pazienti obesi
fino a 200 chili.

Solo che si tratta di un centro privato
e accreditato. La storia di Luca mi ha davvero
lasciato l’amaro in bocca: non solo per la morte del
quarantenne obeso al quale la Sanità pubblica non ha
saputo dare una pronta risposta, ma perché è la dimostrazione
del mancato dialogo e collaborazione fra la
Sanità pubblica e quella privata accreditata pugliese”.

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