26 Febbraio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Febbraio 2021 alle 19:45:35

Cronaca

Tenta di impiccarsi con un cappio legato alla grata del bagno​

Salvato in extremis


Detenuto tenta il suicidio
ma viene salvato dagli agenti della
Polizia penitenziaria. E’ accaduto domenica nella casa circondariale di largo Magli.
Un detenuto di quarant’anni, leccese,
con problemi psichiatrici, ha tentato di
impiccarsi con un cappio rudimentale
legato alla grata del vano bagno.

Grazie alla prontezza di un solo agente
che era in servizio al primo piano l’uomo
si è salvato.
Il poliziotto con l’ausilio di suoi colleghi
è riuscito a togliere in cappio al detenuto.
Subito dopo è stato soccorso da
personale medico. Dopo ferragosto un
detenuto di 40 anni si era impiccato
nel carcere di Taranto approfittando
della momentanea assenza dei compagni
di cella.

L’uomo, originario del capoluogo jonico,
era rinchiuso in una delle sezioni più
affollate del penitenziario tarantino.
Era stato un agente di polizia penitenziaria
a trovare il detenuto ancora
agonizzante con un cappio al collo ricavato
da un lenzuolo legato alle grate
della finestra.

A nulla erano serviti i tentativi per
rianimarlo.
In quella circoistanza proteste dei sindacati
della polizia penitenziaria.
“Si allunga tristemente la lista di suicidi,
un fenomeno sul quale esistono
responsabilità ben precise. A nulla sono serviti gli appelli rivolti all’amministrazione
penitenziaria e al ministero.
In più occasioni abbiamo segnalato la
situazione di grave sovraffollamento
carcerario a fronte di un organico sempre
più ridotto” avevano denunciato le
organizzazioni sindacali.

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