25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 12:51:42

Cronaca

​Furto di energia elettrica, il titolare di una pizzeria finisce nei guai​

Continuano senza sosta i controlli del Commissariato Borgo


Continuano senza sosta i controlli del Commissariato
Borgo finalizzati al contrasto del diffuso fenomeno dei furti
d’energia elettrica.

L’altro ieri i poliziotti, in zona Tre Carrare – Battisti,
fingendosi clienti, sono entrati in una pizzeria, scorgendo, occultata
all’interno di una fioriera di plastica, una potente calamita,
poggiata sul contatore elettrico (nella foto) con il preciso intento
di alterare la registrazione effettiva dei consumi di energia.
Il titolare della pizzeria, un tarantino di 44 anni, è stato così denunciato
in stato di libertà per furto.
Il danno stimato dal personale dell’ente fornitore di energia elettrica,
giunto successivamente
sul posto, è
di circa 80.000 euro
in un arco temporale
di cinque anni.

Furti di energia elettrica
nuovo allarme in
città, e probabile spia
di un disagio sociale
sempre più forte.
L’incremento dei servizi
di controllo del
territorio nel capoluogo
jonico, finalizzati a
prevenire e reprimere
i reati contro il patrimonio,
ha permesso di
appurare come siano
sempre più frequenti i
furti di energia elettrica.
A fine giugno, a finire nei guai era stato un commerciante che ha
l’esercizio nel centro cittadino.
Nel corso di una verifica nel suo negozio poliziotti e tecnici Enel
hanno riscontrato la collocazione di un grosso magnete sopra il
contatore, per mezzo del quale veniva alterata la registrazione
dell’effettivo consumo di energia elettrica.
Per poter entrare nell’esercizio commerciale, uno dei poliziotti
si è finto cliente per impedire al titolare o ai suoi collaboratori
di rimuovere il blocco che consentiva la difformità dei consumi.
E’ stato accertato che il danno ammonta a circa 70mila euro.

Grazie ad una segnalazione, i controlli sono poi proseguiti presso
un’abitazione, dove era stato segnalato agli uffici di Polizia un
allaccio diretto alla rete.
La verifica effettuata al contatore ha consentito di riscontrare che
l’erogazione di energia elettrica avveniva attraverso il collegamento
diretto alla rete, arrecando così con un danno per il gestore quantificato
in 10mila euro.

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