25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 10:38:00

Cronaca

Maurizio ​Martina all’Ilva: «Basta con i rinvii»​

Il segretario del Pd ha incontrato i lavoratori


«Basta perdere tempo,
Taranto e i lavoratori meritano risposte,
non rinvii».
Si è presentato ieri mattina a sorpresa,
un “blitz” davanti alle portinerie al
turno delle 6. Il secondo, dopo quello
di qualche settimana fa. Maurizio
Martina è tornato per incontrare di
nuovo chi lavora nella più grande
acciaieria d’Europa. Con Martina
c’erano il segretario regionale Marco
Lacarra, il segretario provinciale
Giampiero Mancarelli e il capogruppo
del Pd in consiglio comunale,
Gianni Azzaro.

Il tempo stringe, il
15 settembre scadrà la proroga dei
commissari e finiranno anche i soldi
per mandare avanti la fabbrica. Ma
da Roma, dal governo, non giungono
ancora segnali risolutivi della più
grande vertenza che il Paese abbia
mai affrontato.
«Tutta la città di Taranto – ha detto
il segretario nazionale del Pd – le
famiglie e i lavoratori dell’azienda
meritano risposte serie e non propaganda.
In questi anni noi abbiamo
garantito la continuità produttiva salvaguardando
i posti di lavoro, seppur
in una situazione molto delicata. Il
governo attuale la smetta di perdere
tempo e di giocare allo scaricabarile.
La tutela ambientale, della salute e
del lavoro ora esigono responsabilità
e scelte precise. Noi ci associamo
all’iniziativa delle organizzazione
sindacali e dell’impresa perché ora
non è più tempo di rinvii».

Ma perché questo secondo “blitz”
dopo quello del 20 luglio scorso?
«Perché – ha spiegato Martina a
TarantoBuonasera – il futuro di Ilva
riguarda tutto il paese ed è fondamentale
che ci sia consapevolezza
di questo. Il Pd c’è e vuole lavorare
con impegno a fianco di lavoratori
e famiglie coinvolte. Ho detto ai
lavoratori che noi ci siamo ancora.
E che con passione e umiltà vogliamo
fare la nostra parte per il futuro
dell’azienda e della città».
Netta la stroncatura dell’atteggiamento
assunto dal nuovo governo e
dal ministro Di Maio sulla vicenda Ilva: «Io sono molto preoccupato che
il governo giochi su Ilva solo con la
propaganda e non scelga di compiere
gli atti necessari per garantire
continuità produttiva e riconversione
ambientale».

Nessuna autocritica sull’operato dei
governi precedenti, colpevoli forse di
non aver chiuso la vertenza in tempi
più stretti?
«I nostri governi hanno fatto tanto
per Ilva. Basti pensare agli 11 decreti
per Taranto con cui abbiamo salvaguardato
l’occupazione. L’acquisizione
anche delle risorse dalla famiglia
Riva per le bonifiche ambientali
secondo il principio “chi inquina
paga” non sono stati passi banali».
Martina si è poi soffermato con Francesco
Vaccaro, il giovane del rione
Tamburi affetto da anemia emolitica
autoimmune, che ha pubblicato un
libro (“Arrendersi? Mai”) nel quale
racconta i suoi anni trascorsi con
la mallattia tra medici e infermieri
dell’Ospedale Moscati.

Enzo Ferrari
Direttore Responsabile

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