16 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Giugno 2021 alle 18:56:23

Cronaca

Un furto tra le ceramiche. I nomi degli arrestati

Pizzicati a bordo di un’automobile rubata: così in due finiscono nei guai


Nel pomeriggio di
domenica, intorno alle 18, un equipaggio
della Volante del Commissariato
di Grottaglie, mentre percorreva
il centro cittadino, ha notato una
Toyota Yaris, con al volante Tiziana
Galeone, 41enne grottagliese molta
conosciuta alle Forze di Polizia per i
suoi precedenti penali soprattutto in
materia di reati contro il patrimonio.
La donna alla vista dell’auto della
Polizia ha cercato in maniera repentina
di cambiare direzione di marcia,
insospettendo i poliziotti che si sono
messi al suo inseguimento.

Dopo qualche minuto la donna ed il
passeggero, identificato poi in Luciano
Pugliese, anch’egli pregiudicato
grottagliese di 30 anni, sono stati
bloccati, nonostante il loro vano
tentativo di fuggire a piedi.
Nel corso dei primi controlli, la Yaris
è risultata oggetto di furto il 22
ottobre scorso sempre nel comune
di Grottaglie. I due sono stati così
accompagnati negli Uffici del Commissariato
e dopo le formalità di rito
arrestati per ricettazione.
L’uomo e la donna sono stati anche
denunciati in stato di libertà perchè
ritenuti responsabili di un furto in un
terrazzo di un’attività commerciale
sita nel quartiere delle ceramiche. I
due denunciati sono stati immortalati
al momento del furto dalle immagini
del sistema di videosorveglianza del
laboratorio artigianale.

A Taranto invece la Squadra Volante
ha denunciato in stato di libertà una 56enne tarantina, che si è resa
responsabile dei reati di violenza,
minaccia e resistenza a pubblico
ufficiale. Giunti sul posto, su segnalazione
di un probabile furto, gli
agenti, presi contatti con la donna
che stazionava presso le scale dell’esercizio
commerciale, sono stati
violentemente aggrediti dalla stessa
che si rifiutava di fornire le proprie
generalità. Dalle prime sommarie
informazioni raccolte, si è appreso
che la donna si er rifiutata di pagare
il conto della spesa, battuto alla cassa,
proferendo parole minacciose e
dicendo che l’importo fosse inferiore
a quello indicato. Dopo aver ricevuto
il resto corretto, la donna, non
soddisfatta, si è avventata sulla
cassa, tentando, con gesto fulmineo,
di arraffare alcune banconote
di vario taglio. Durante i concitati
momenti, la donna ancora si rifiutava
di farsi generalizzare o di
farsi perquisire al fine di verificare
che addosso non avesse articoli
come provento di probabile furto.

Anzi, la donna continuava con i
suoi atteggiamenti di minaccia,
anche nei confronti degli operatori
che, solo grazie alle sapienti
tecniche addestrative, sono riusciti
a portarla in Questura per una più
completa identificazione.

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